logo Prestiti.it
Parte del gruppo:logo Facile.it

Prestiti ecologici

22 dic 2014 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

prestiti sharing image

Quanto vi sentite “verdi”? Non come venusiani: “verdi” nel senso di rispettosi dell’ambiente nei consumi di tutti i giorni. A cominciare da quelli energetici. Se la risposta che vi date è “non abbastanza”, allora potreste iniziare a fare qualcosa per cambiare. Per esempio, rendere la vostra casa – con adeguate migliorie e interventi di ristrutturazione – più “ecosostenibile”. Volendo, lo potete fare con un prestito. I margini di miglioramento ci sono e sono anche parecchio alti. Basti pensare che alla fine del 2012 l’Italia ha raggiunto soltanto il 15% dell’obiettivo di risparmio fissato dalla Strategia energetica nazionale (Sen) e atteso al 2020: lo segnala l’Energy efficiency report 2014 presentato di recente dall’Energy & strategy group del Politecnico di Milano.

Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€
Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€

Uno stimolo si spera che prima o poi possa arrivare dal decreto legislativo 102/14, che recepisce la direttiva europea 2012/27: il testo prevede in seno al ministero dello Sviluppo economico un Fondo nazionale per l’efficienza energetica. In realtà, questo fondo ha l’obiettivo di sostenere gli interventi messi in atto dalla pubblica amministrazione, dalle aziende del settore e dalle imprese in generale su immobili, impianti e processi produttivi. Insomma, è pensato per gli operatori dell’industria e del terziario. Ma, sottolineano dall’Energy & strategy group, anche le famiglie potrebbero beneficiarne in modo indiretto, dal momento che si ridurrebbero le spese che oggi pesano sulle aziende del settore incaricate di realizzare gli interventi sulla casa.

Fondi pubblici a parte, secondo l’Energy efficiency report 2014 i prestiti rimangono la soluzione più diffusa per affrontare gli interventi di riqualificazione energetica, con un totale di 585 milioni di euro di lavori realizzati grazie a questo strumento tra il 2007 e il 2013, anche in virtù del mix fra bonus fiscali e tassi di interesse bassi. Tornando al discorso di partenza, chi è interessato a rendere la propria dimora più “verde” ha davanti due possibilità: richiedere un prestito ecologico o uno per la ristrutturazione della casa. Il primo, nato per incentivare il consumo di energie rinnovabili, rientra nella categoria dei finanziamenti personali e serve a realizzare impianti tipo quelli fotovoltaici. Per intenderci, i pannelli solari. Come da protocollo, agli interessati la società creditizia richiede la documentazione relativa al reddito e un’età compresa tra i 18 e i 70 anni.

Discorso analogo per i prestiti per la ristrutturazione della casa. Lanciati in scia alle leggi che negli ultimi due anni hanno introdotto specifiche agevolazioni fiscali per stimolare il settore edilizio, anche questi prestiti appartengono alla categoria dei finanziamenti personali. Sono soluzioni, come peraltro quelle “ecologiche”, che consentono di richiedere fino a 60mila euro, da restituire in dieci anni al massimo. Il tasso di interesse dipende dal tipo di prodotto che si va a sottoscrivere, e come sempre consigliamo di fare attenzione al Tasso annuo effettivo globale (Taeg) per avere un’idea del costo complessivo del finanziamento considerate tutte le spese correlate. Per questo tipo di prestiti – come d’altro canto per il prestito ecologico – la banca e la finanziaria possono chiedere di produrre, oltre ai documenti d’identità e a quelli reddituali, le note sui preventivi di spesa.

Offerte di prestito confrontate

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.

Prestito personale

Finanzia i tuoi progetti

Fai un Preventivo

Cessione del quinto

Ottieni fino a 75.000€

Fai un Preventivo

Blog Credito e Consumi

pubblicato il 17 aprile 2026
Silver economy e credito
Silver economy e credito
Gli over 65 rappresentano un motore sempre più determinante dei consumi.
pubblicato il 10 aprile 2026
Due sportelli per il credito
Due sportelli per il credito
Attivati da Confconsumatori, saranno dedicati a sovraindebitamento e credito al consumo.
pubblicato il 3 aprile 2026
Taeg: cosa include davvero?
Taeg: cosa include davvero?
Alcuni costi, come le imposte e le polizze assicurative facoltative, rimangono fuori.
pubblicato il 27 marzo 2026
Bnpl e nuova direttiva UE
Bnpl e nuova direttiva UE
Cosa cambierà per la forma di pagamento dilazionato con la Consumer credit directive II?

Guide ai prestiti

pubblicato il 8 aprile 2026
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Stai pensando di chiedere un prestito ma non sai se scegliere la cessione del quinto o un prestito personale? Questo articolo ti spiega le differenze principali tra queste due opzioni, come funzionano e a chi sono più adatte. Scopri quale tipo di finanziamento è il migliore per te in base al tuo lavoro, alle tue esigenze e alla tua situazione economica.
pubblicato il 8 aprile 2026
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Stai sognando le vacanze ma non hai abbastanza soldi? Non preoccuparti, ci sono alternative al classico prestito! Scopri come funzionano il "Paga ora a rate" (BNPL), le carte di credito e l'anticipo del TFR, con i loro pro e contro, per scegliere l'opzione più adatta al tuo portafoglio e goderti il viaggio senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Partire per le vacanze è un sogno, ma a volte il budget è un problema. Questo articolo spiega se chiedere un prestito per viaggiare è una buona idea, valutando vantaggi come la possibilità di partire subito e svantaggi come gli interessi da pagare. Scopri quando ha senso fare un prestito e quali sono le alternative per goderti le vacanze senza debiti.
pubblicato il 8 aprile 2026
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Organizzare il viaggio di nozze perfetto a volte richiede un aiuto economico: un prestito può essere la soluzione. Scopri come funziona, quali tipi ci sono e come richiederlo, per trasformare il tuo sogno in realtà senza stress.
pubblicato il 7 aprile 2026
Tassi sulla cessione del quinto: come vengono determinati?
Tassi sulla cessione del quinto: come vengono determinati?
La cessione del quinto è una forma di prestito personale molto diffusa in Italia per lavoratori dipendenti e pensionati: la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e non può superare un quinto del reddito netto. Per valutare il costo reale di questo prestito è fondamentale comprendere le differenze tra TAN (tasso nominale) e TAEG (tasso effettivo globale).
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
La cessione del quinto per pensionati INPS è un prestito facile da ottenere perché si rimborsa direttamente dalla pensione. Quasi tutti i pensionati possono richiederlo, tranne chi riceve assegni sociali o pensioni di invalidità. Scopri come funziona, quali sono i documenti necessari e come calcolare l'importo che puoi chiedere.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
La cessione del quinto per dipendenti pubblici è un prestito rimborsabile direttamente con una trattenuta sullo stipendio, fino a un quinto del suo importo. Questa guida spiega chi può richiederlo, come funziona e quali sono i vantaggi rispetto ai prestiti tradizionali, rendendola una soluzione accessibile e conveniente.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
La cessione del quinto è un prestito speciale per chi ha un lavoro con stipendio fisso. Ogni mese, viene tolta una piccola parte dallo stipendio, così non ci si dimentica di pagare. Per ottenerlo, bisogna avere un contratto a tempo indeterminato e l'azienda per cui si lavora deve essere abbastanza grande e stabile.