logo Prestiti.it
Partner del gruppo: logo Facile.it

Richiesta di prestito: si può ritirare?

5 dic 2025 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

Prestiti imprese

In un mercato dei consumi e del credito in tumultuosa evoluzione, una domanda si insinua spesso fra i consumatori: si può ritirare una richiesta di prestito personale o finalizzato? La risposta, per le vie brevi, è: . Ma con alcune specifiche, connesse allo stato della pratica. Vediamole nel dettaglio, per capire quali margini si hanno e che cosa si può fare.

Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€
Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€

Prima dell’approvazione non sono previsti vincoli

Se la società bancaria o finanziaria non ha ancora elaborato la pratica e, perciò, non ha ancora preso una decisione in merito, il consumatore può ritirare la sua richiesta senza costi e senza dover dare spiegazioni. In questa fase, siamo più o meno ancora all’avvio dell’istruttoria: basta quindi far sapere al creditore che si vuole, per l’appunto, annullare la domanda.

Ovviamente, non lo si fa a voce o per telefono: bisogna mettere sempre l’intenzione per iscritto e farla pervenire in questa modalità. La trasmissione può avvenire via e-mail, via posta elettronica certificata (pec) o per lettera raccomandata: dipende dalle indicazioni dell’istituto di credito in questione.

Prima dell’erogazione, si può ancora stoppare tutto?

Se il finanziamento ha superato lo scoglio dell’approvazione ma non è ancora stato erogato, c’è ancora margine per fare dietrofront.

Però, c’è una precisazione da fare. A questo punto, infatti, si profilano due scenari:

  • prima della firma del contratto, la richiesta si può ritirare;
  • dopo la firma del contratto, c’è il recesso.

Come spiega la Banca d’Italia, entro 14 giorni dalla data della firma, il consumatore può recedere dal contratto inviando una comunicazione al finanziatore, in base alle modalità da questo previste. E non è tenuto a dare alcuna motivazione.

E dopo che il prestito viene erogato? Occhio ai tempi

Se nel frattempo il consumatore ha ricevuto il finanziamento, anche solo in parte, entro 30 giorni dalla comunicazione del recesso è tenuto a restituire la somma e a versare gli interessi maturati fino al rimborso. La società bancaria o finanziaria non può, invece, applicare penali.

“Recedere dal contratto di credito”, spiega ancora la Banca d’Italia, “significa recedere anche dai servizi accessori connessi, forniti dal finanziatore o da terzi, a meno che questi ultimi non provino che forniscono i servizi in via autonoma, cioè al di fuori di un accordo con il finanziatore”.

Trascorso il termine per il recesso, cosa si può fare?

L’unica strada percorribile in questo caso è l’estinzione anticipata del finanziamento, che può essere parziale o totale.

Prestito finalizzato: cosa succede se si annulla l’acquisto

Come avviene per i prestiti personali, anche nei prestiti finalizzati il consumatore può recedere dal contratto entro 14 giorni dalla firma, informando la banca o finanziaria senza l’obbligo di fornire motivazioni di sorta.

Se nel frattempo la somma pattuita è arrivata, in tutto o in parte, allora va restituita entro 30 giorni dalla comunicazione del recesso, insieme agli interessi maturati fino al rimborso.

Va poi ricordato un aspetto spesso sottovalutato: se il venditore non consegna il bene acquistato o non fornisce il servizio pattuito – cioè, in caso di inadempienza grave – dopo averlo messo in mora il debitore può chiedere alla banca o alla finanziaria lo scioglimento del prestito collegato. In queste circostanze, l’istituto di credito deve restituire le somme già versate.

Infine, come le altre forme di finanziamento, dal prestito personale alla cessione del quinto, anche il prestito finalizzato può essere estinto anticipatamente.

Offerte di prestito confrontate

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.

Prestito personale

Finanzia i tuoi progetti

Fai un Preventivo

Cessione del quinto

Ottieni fino a 75.000€

Fai un Preventivo

Blog Credito e Consumi

pubblicato il 23 gennaio 2026
Abf e cessione del quinto
Abf e cessione del quinto
Tra luglio e settembre i ricorsi ricevuti dall’Arbitro bancario finanziario sono stati 3.198 (+3%).
pubblicato il 16 gennaio 2026
Proiezioni Bankitalia
Proiezioni Bankitalia
Crescita del Pil, occupazione, inflazione, prestiti e finanziamenti: ecco le stime di Bankitalia.
pubblicato il 9 gennaio 2026
Credito, occhio alle frodi
Credito, occhio alle frodi
Frodi creditizie: nei primi sei mesi del 2025 oltre 18.800 casi, con un incremento del +9,2%.
pubblicato il 2 gennaio 2026
Nuova direttiva sul credito
Nuova direttiva sul credito
La direttiva europea 2023/2225 sui contratti di credito ai consumatori andrà a rimpiazzare la precedente direttiva.

Guide ai prestiti

pubblicato il 22 gennaio 2026
Quanto costa ristrutturare casa o diverse stanze?
Quanto costa ristrutturare casa o diverse stanze?
Ristrutturare casa è un progetto importante che richiede pianificazione e attenzione ai costi. Che tu voglia intervenire su una singola stanza o rinnovare l’intero immobile, è fondamentale conoscere i costi medi.
pubblicato il 28 novembre 2025
Quanto posso chiedere con un finanziamento auto?
Quanto posso chiedere con un finanziamento auto?
Acquistare un’auto rappresenta spesso un impegno economico rilevante, per questo motivo sempre più persone scelgono di ricorrere a un prestito auto. Comprendere come calcolare correttamente la rata del finanziamento auto diventa quindi fondamentale per prendere decisioni consapevoli.
pubblicato il 26 novembre 2025
Come funziona un finanziamento auto?
Come funziona un finanziamento auto?
Il prestito auto è un finanziamento pensato per facilitare l’acquisto di un veicolo, nuovo o usato. Può essere richiesto direttamente in concessionaria come prestito finalizzato oppure tramite banca o finanziaria come prestito personale.