Bnpl: il credito nel carrello
6 mar 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

Comprare subito, pagare dopo. È il principio alla base del Buy now pay later (Bnpl), modalità di pagamento che negli ultimi anni si è largamente diffusa nell’e-commerce e nei negozi fisici. Il cliente acquista un prodotto e dilaziona il dovuto, spesso senza interessi.
Secondo la ricerca “The New Wave of Luxury”, realizzata da HeyLight con il contributo di Crif, il Bnpl è diventato uno dei principali fattori evolutivi della cosiddetta “shopping journey”, il percorso tra scelta e acquisto.
Insomma, a determinare la decisione finale oggi è anche il modo in cui si paga.
Il boom del pagamento a rate
La crescita del fenomeno, del resto, è evidente. Secondo il Market Outlook di Crif, nel primo semestre del 2025 le erogazioni di Bnpl sono aumentate del +28% rispetto al 2024 e del +188% dallo stesso periodo del 2022.
Un’espansione molto rapida, che riflette un cambiamento più profondo: il pagamento rateale sta diventando una componente sempre più integrata nell’esperienza di acquisto.
La moda e il lusso trainano il fenomeno
A guidare questa crescita è soprattutto il mondo della moda. Oggi circa l’80% degli acquisti effettuati tramite Bnpl riguarda proprio il comparto fashion, che include abbigliamento, scarpe, accessori e gioielleria.
Qui, il pagamento dilazionato svolge spesso un ruolo decisivo: il 41% di chi ha acquistato prodotti “premium” o “luxury” usando il Bnpl dichiara che, senza questa possibilità, avrebbe rinunciato o rimandato l’acquisto.
Il pagamento, insomma, diventa una vera e propria leva che può rendere un prodotto più accessibile.
Non è un fenomeno “da giovani”
Potrebbe forse stupire qualcuno, ma ecco i numeri sull’utilizzo del Bnpl.
Al primo posto c’è la Gen X (33%), ossia i nati tra il 1965 e il 1980;
seguono i Millennial (29%);
il terzo posto va ai Baby Boomer (28%);
quarti i membri della Gen Z (7%), la generazione successiva a quella dei Millennial.
Il Bnpl, quindi, non è riservato ai nativi digitali: al contrario, sembra utilizzato soprattutto da chi ha un maggior potere d’acquisto ed è più attivo nel comparto oggetto di interesse (la moda, appunto).
Quanto al genere, il 56% degli utenti è donna: forse un riflesso, anche questo, della maggior presenza femminile nei settori trainanti, che sono appunto moda e beauty.
Dove si usa di più, nel nostro Paese?
La diffusione del Bnpl segue abbastanza fedelmente la geografia economica dell’Italia. La Lombardia, quindi, è la regione con il maggior numero di contratti (22%).
A seguire:
Lazio (13,7%);
Sicilia (7,7%);
Campania (7,6%);
Piemonte (6,8%).
Si tratta delle aree con maggiore densità abitativa e con una più forte presenza di e-commerce e servizi finanziari digitali.
I vantaggi e i rischi del Bnpl
La possibilità di dividere una spesa in più rate permette di distribuire meglio i pagamenti nel tempo, rendendo più gestibili anche acquisti di importo più elevato. Il processo, poi, è molto semplice: spesso bastano pochi clic al momento di pagare, e l’approvazione è quasi immediata.
Accanto ai vantaggi, però, il Buy now pay later presenta alcune possibili criticità. La principale, paradossalmente, riguarda proprio la sua semplicità. Poiché è integrato nel processo di pagamento e spesso non prevede interessi evidenti, può essere percepito non come un finanziamento ma come una semplice opzione, insieme alla carta o al bonifico.
Questo può portare alcune persone a sottovalutare l’impegno finanziario complessivo, soprattutto quando si attivano più piani di pagamento contemporaneamente.
Il risultato può essere una sorta di “credito invisibile”: tante piccole rate che, sommate tra loro, possono diventare complicate da gestire.
La sfida che si profila nei prossimi anni sarà appunto questa: fare del Bnpl uno strumento utile, ma in un quadro di tutela dei consumatori.
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