La traiettoria del credito
13 feb 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

Negli ultimi quattro anni, il credito alle famiglie ha registrato un andamento meno lineare rispetto ad altre componenti del sistema finanziario. Con un dato, però, molto chiaro: il 2025 ha segnato il punto più alto dell’intero periodo osservato.
Credito: inversione di tendenza dopo due anni di contrazione
Secondo quanto evidenzia il Rapporto sul credito nel 2025 del Centro studi di Unimpresa, il credito complessivo alle famiglie è passato dai 680,6 miliardi del 2022 ai 670,4 miliardi del 2023, per poi scendere ancora, fino a posizionarsi sui 668 miliardi di euro nel 2024.
Dopo due anni di contrazione, il colpo di reni: nel 2025 c’è stata un’inversione di tendenza, con una risalita a 683,9 miliardi.
L’incremento, quindi, è stato di:
15,9 miliardi rispetto al 2024, con una variazione del +2,4%;
13,4 miliardi rispetto al 2023 (qui, la variazione è stata del +2%);
3,3 miliardi nel confronto con il 2022 (+0,5%).
Insomma, siamo di fronte al valore più alto di tutto il quadriennio.
Prestiti: quale voce è cresciuta di più nell’arco dei quattro anni?
All’interno di questo aggregato, però, è impossibile non notare dinamiche molto diverse fra le varie componenti. Prendiamo i prestiti concessi per acquistare auto, elettrodomestici, smartphone, o per pagare spese di istruzione e viaggi: la crescita risulta continua e progressiva lungo tutto l’arco temporale preso in considerazione.
Siamo infatti passati dai 114,9 miliardi del 2022 ai 121,1 miliardi nel 2023. Ammontare che, poi, è ulteriormente salito: a 126,2 miliardi nel 2024 e a 131,2 miliardi nel 2025.
Nell’ultimo anno, dunque, l’incremento è stato di 5 miliardi rispetto al 2024. In termini percentuali, siamo davanti a un +4%. Ancor più sostanziosa la crescita nel confronto con il 2023 (10,1 miliardi in più, con una variazione del +8,3%) e con il 2022 (16,3 miliardi in più, ossia un +14,2%).
In questo quadro, i prestiti personali appaiono in frenata
Tutt’altro discorso per l’andamento dei prestiti personali. Dopo i 138,8 miliardi del 2022, il valore è calato a 124,7 miliardi nel 2023, a 115,6 miliardi nel 2024 e a 112,2 miliardi nel 2025.
Ebbene, sì: c’è stata una certa contrazione. Nell’ultimo anno, la flessione è stata di 3,4 miliardi rispetto al 2024 (-3%), di 12,5 miliardi dal dato del 2023 (-10%) e di 26,6 miliardi in confronto al 2022 (-19,2%).
Credito alle famiglie al centro di un processo di riassestamento
Insomma, dal Rapporto sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa emerge uno slittamento a favore del prestito vincolato a una determinata finalità di acquisto. Come s’è appena visto, infatti, questa categoria sale di oltre 16 miliardi in appena quattro anni, mentre i prestiti personali – sempre secondo quanto evidenzia il Rapporto – scendono di quasi 27 miliardi nell’arco del medesimo periodo.
Il quadro complessivo ci dice che il sistema del credito alle famiglie è stato al centro di un processo di riassestamento, con la flessione registrata fra il 2022 e il 2024 che è stata recuperata nel 2025, quando lo stock complessivo ha addirittura superato i livelli iniziali.
La crescita, come detto, non è però stata uniforme, in un quadro di scelte di consumo che nell’arco dei quattro anni è parso premiare alcune formule rispetto ad altre.
Varrà la pena di restare sintonizzati, per scoprire quali tendenze avranno la meglio da quest’anno in avanti.
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