Prestiti: il punto sul 2025
30 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

Come sono andati i dodici mesi del 2025? La domanda di prestiti ha subito alcune oscillazioni: se i primi mesi dell’anno sono stati tutto sommato vivaci sotto il profilo del numero di richieste, da aprile a giugno ha fatto seguito un periodo di contrazione, con un recupero nel corso dell’ultimo semestre.
Questo è quanto emerge dal periodico Barometro Crif sull’andamento della domanda dei prestiti finalizzati e personali nel nostro Paese. Il dato sull’intero anno – tratto da Eurisc, il Sistema di informazioni creditizie gestito da Crif – segnala una certa prudenza della domanda, con un +1,1% rispetto al 2024.
Prestiti a confronto: quale forma tecnica se la cava meglio?
A fare da traino al comparto sono stati i prestiti personali, con un +10%, mentre risulta in contrazione la richiesta dei tradizionali prestiti finalizzati, che riportano un calo del -7,5%.
Ciò si deve anche al cambio di usi e costumi delle famiglie italiane, che oggi propendono per le varie forme del Buy now pay later (Bnpl), soluzione che si pone come alternativa ai prestiti cosiddetti “small ticket” (quelli di importo inferiore ai 5.000 euro).
Un cambio di passo nelle preferenze dei consumatori
La domanda delle dilazioni di pagamento ha riportato un +49,8% rispetto al 2024, a fronte di un importo medio di 1.120 euro (-11,6% dall’anno precedente). La crescita risulta concentrata soprattutto nell’ultima parte dell’anno.
Il Barometro evidenzia, sotto questo punto di vista, un cambio di passo trasversale fra le diverse generazioni:
23% per la fascia 25-34 anni;
22,3% per la classe d’età compresa tra i 35 e i 44 anni;
23,1% per i 45-54enni.
Salgono gli importi, piani di rimborso sopra i 5 anni per i prestiti personali
L’importo medio dei finanziamenti richiesti è aumentato del +6,7%, con un valore medio di 9.831 euro.
Questa tendenza riguarda in particolare i prestiti finalizzati, che riportano un incremento del +12,4% rispetto al 2024, con un valore di 7.450 euro;
i prestiti personali, dal canto loro, si mantengono tutto sommato stabili, con 11.899 euro (e una variazione del +0,1% appena dal 2024).
Sul piano della distribuzione dei prestiti per fascia di importo, il dato cumulato mette in evidenza come un italiano su due richieda cifre sotto i 5.000 euro (47% del totale). Seguono i due scaglioni appena più alti: quello tra i 10.000 e i 20.000 euro (20,1%) e lo scaglione fra i 5.000 e i 10.000 euro (18,3%).
Il piano di rimborso tipicamente prescelto ci dice che:
il 70,5% delle richieste di prestiti finalizzati è associato a una durata inferiore ai tre anni;
i prestiti personali, dal canto loro, convogliano su formule superiori ai cinque anni (la quota ammonta al 53,3% del totale).
Distribuzione delle richieste in relazione all’età del richiedente
Uno sguardo, poi, alla distribuzione delle richieste di prestiti personali e finalizzati in rapporto all’età del richiedente: secondo il Barometro Crif, nel 2025 il 63,1% del totale prestiti è stato erogato a consumatori di età compresa fra i 25 e i 54 anni.
L’evoluzione è in corso anche sul fronte dell’offerta
Insomma, tra ripresa selettiva, nuove abitudini di pagamento e attenzione alla durata dei finanziamenti, il 2025 del credito racconta un cambiamento strutturale nel rapporto tra famiglie italiane e indebitamento.
Un’evoluzione che sembra destinata a proseguire anche sul fronte dell’offerta, tra diffusione delle nuove tecnologie e regole aggiornate, con la nuova direttiva sul credito ai consumatori che si fa sempre più vicina.
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