Prestiti, a Catania gli sportelli per il sovraindebitamento

Sportelli per il sovraindebitamento

Aiutare i cittadini per far fronte ai debiti contratti nel tempo

Pubblicato il 19 novembre 2015

Il matrimonio, l’acquisto della prima  casa, l'arrivo di un figlio: tappe importanti della vita che comportano tuttavia anche spese elevate. Per una fascia della popolazione, però tali spese possono diventare insostenibili nel caso di perdita del lavoro o di eventi imprevisti. A quel punto può scattare quello che con termine tecnico viene definito “sovraindebitamento” e che consiste in una spirale per cui per pagare i vecchi debiti se ne contraggono di nuovi.

Perché purtroppo sono in pochi a sapere che oggi è possibile venirne fuori anche grazie all’aiuto della legge (la nr.3 del 27 gennaio 2012). La norma, che intende prevenire il fenomeno dell’usura, prevede infatti la possibilità di stabilire degli accordi di ristrutturazione dei debiti.

A Catania, dove sono in aumento i casi di indebitamento "non colpevole", è stata lanciata una nuova iniziativa: si tratta degli "Sportelli di assistenza e di tutela per le famiglie in condizioni di sovraindebitamento" creati dalla Cgil della città in convenzione con l'associazione "Diritti del debitore". Il servizio è stato presentato solo pochi giorni fa dal segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, dal segretario confederale Alfio Mannino, dalla coordinatrice dello sportello, Rosaria Leonardi e da Tuccio Alessandro in qualità di presidente dell'associazione "I Diritti del Debitore".

In pratica verranno aperti degli sportelli presso le Camere del lavoro di Catania, Acireale, Adrano e Giarre, dove sarà possibile chiedere assistenza per avviare la procedura chiamata “piano del consumatore”.

In tutti quei casi in cui il consumatore non riesce a pagare le rate di un prestito personale o di un mutuo, per ragioni non legate alla sua volontà, la legge offre la possibilità di presentare un accordo con i creditori. Se da un lato si tutela il consumatore, dall’altra si dà la possibilità anche ai creditori di ottenere, anche se parzialmente, il pagamento di quanto dovuto. Tale procedura in ogni caso non prevede il voto dei creditori e, se approvata dal giudice, è comunque vincolante per tutti, anche nei confronti di chi non è d’accordo.

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il mensile Largo Consumo, Capital e le testate on line Etica News, Lamiafinanza.it e alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con il mensile Investire e con il portale Idealista.it.

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