logo Prestiti.it
Parte del gruppo:logo Facile.it

Guai a non valutare il merito creditizio

6 dic 2024 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

europa

Un contratto di credito al consumo concluso nel 2017 in Polonia è stato oggetto di una recente sentenza della Corte di Giustizia UE (Decima Sezione).

Alla Corte era stato chiesto di pronunciarsi in particolare sull’interpretazione degli articoli 8, 10 e 23 della direttiva 2008/48/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio: è, per intenderci, la direttiva sui contratti di credito ai consumatori. Sono emerse nuove interessanti indicazioni sull’obbligo di un’adeguata valutazione del merito creditizio, valide per tutti i Paesi UE. Quindi, anche per l’Italia. Vediamo quindi, nel dettaglio, che cosa ha stabilito la Corte.

Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€
Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€

L’importanza della valutazione del merito creditizio

La direttiva del 2008 parte dal presupposto che, in un mercato creditizio in espansione, “è importante che i creditori non concedano prestiti in modo irresponsabile o non emettano crediti senza preliminare valutazione del merito creditizio”.

Gli Stati membri, dal canto loro, “dovrebbero effettuare la necessaria vigilanza per evitare tale comportamento e dovrebbero determinare i mezzi necessari per sanzionare i creditori qualora ciò si verificasse”.

Al fine di verificare individualmente il merito creditizio dei consumatori, i creditori “dovrebbero poter utilizzare le informazioni fornite dal consumatore non soltanto durante la preparazione del contratto di credito in questione, ma anche nell’arco di una relazione commerciale di lunga data”.

Le autorità degli Stati membri “potrebbero inoltre fornire istruzioni e orientamenti appropriati ai creditori”. Dal canto loro, i consumatori “dovrebbero agire con prudenza e rispettare le loro obbligazioni contrattuali”.

Gli Stati membri, infine, dovrebbero stabilire norme “sulle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni interne adottate a norma della presente direttiva e assicurarne l’attuazione. Benché la scelta delle sanzioni sia lasciata alla discrezionalità degli Stati membri, le sanzioni previste dovrebbero essere effettive, proporzionate e dissuasive”.

Cosa prevedono gli articoli 8, 10 e 23 della direttiva?

Fin qui il testo della sentenza nella sua parte introduttiva, quella che riepiloga il contesto normativo. Ma, nello specifico, cos’è che stabiliscono i tre articoli sui quali è stata richiamata l’attenzione? Lo vediamo subito.

  • L’articolo 8, sull’“Obbligo di verifica del merito creditizio del consumatore”, al paragrafo 1 sancisce che “gli Stati membri provvedono affinché, prima della conclusione del contratto di credito, il creditore valuti il merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni adeguate, se del caso fornite dal consumatore stesso e, ove necessario, ottenute consultando la banca dati pertinente. Gli Stati membri la cui normativa prevede già una valutazione del merito creditizio del consumatore consultando una banca dati pertinente possono mantenere tale obbligo”.
  • L’articolo 10, riguardante le “Informazioni da inserire nei contratti di credito”, elenca le informazioni da inserire nei contratti di credito.
  • L’articolo 23, sulle “Sanzioni”, dispone che “gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate a norma della presente direttiva e prendono tutti i provvedimenti necessari per garantirne l’attuazione. Le sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive”.

“Sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive”

Tutto ciò premesso, cosa fare di fronte a un intermediario che ha mancato di valutare il merito creditizio al momento della conclusione del contratto di credito al consumo? Al termine del suo esame, la Decima Sezione della Corte ha dichiarato che l’articolo 23 della direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio vada interpretato come segue.

Ossia, “esso non osta a che una sanzione applicata in caso di violazione dell’obbligo di valutazione del merito creditizio del consumatore differisca dalla sanzione prevista in caso di violazione di altri obblighi eventualmente equivalenti previsti nella stessa direttiva”, in particolare in caso di violazione dell’obbligo previsto dall’articolo 10, paragrafo 2, relativo alle informazioni da inserire nei contratti di credito al consumo, “purché siano soddisfatte le condizioni stabilite da detto articolo 23”.

Perciò, appunto, “sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive”.

Offerte di prestito confrontate

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.

Prestito personale

Finanzia i tuoi progetti

Fai un Preventivo

Cessione del quinto

Ottieni fino a 75.000€

Fai un Preventivo

Blog Credito e Consumi

pubblicato il 3 aprile 2026
Taeg: cosa include davvero?
Taeg: cosa include davvero?
Alcuni costi, come le imposte e le polizze assicurative facoltative, rimangono fuori.
pubblicato il 27 marzo 2026
Bnpl e nuova direttiva UE
Bnpl e nuova direttiva UE
Cosa cambierà per la forma di pagamento dilazionato con la Consumer credit directive II?
pubblicato il 13 marzo 2026
Bnpl e giovani
Bnpl e giovani
Il Bnpl sperimenta un incremento del +53,7% e a trainare la crescita sono Gen Z e Millennial.

Guide ai prestiti

pubblicato il 8 aprile 2026
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Stai sognando le vacanze ma non hai abbastanza soldi? Non preoccuparti, ci sono alternative al classico prestito! Scopri come funzionano il "Paga ora a rate" (BNPL), le carte di credito e l'anticipo del TFR, con i loro pro e contro, per scegliere l'opzione più adatta al tuo portafoglio e goderti il viaggio senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Partire per le vacanze è un sogno, ma a volte il budget è un problema. Questo articolo spiega se chiedere un prestito per viaggiare è una buona idea, valutando vantaggi come la possibilità di partire subito e svantaggi come gli interessi da pagare. Scopri quando ha senso fare un prestito e quali sono le alternative per goderti le vacanze senza debiti.
pubblicato il 8 aprile 2026
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Organizzare il viaggio di nozze perfetto a volte richiede un aiuto economico: un prestito può essere la soluzione. Scopri come funziona, quali tipi ci sono e come richiederlo, per trasformare il tuo sogno in realtà senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Stai pensando di chiedere un prestito ma non sai se scegliere la cessione del quinto o un prestito personale? Questo articolo ti spiega le differenze principali tra queste due opzioni, come funzionano e a chi sono più adatte. Scopri quale tipo di finanziamento è il migliore per te in base al tuo lavoro, alle tue esigenze e alla tua situazione economica.
pubblicato il 7 aprile 2026
Tassi Cessione del Quinto: come vengono determinati?
Tassi Cessione del Quinto: come vengono determinati?
La cessione del quinto è una forma di prestito personale molto diffusa in Italia per lavoratori dipendenti e pensionati: la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e non può superare un quinto del reddito netto. Per valutare il costo reale di questo prestito è fondamentale comprendere le differenze tra TAN (tasso nominale) e TAEG (tasso effettivo globale).
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
La cessione del quinto per pensionati INPS è un prestito facile da ottenere perché si rimborsa direttamente dalla pensione. Quasi tutti i pensionati possono richiederlo, tranne chi riceve assegni sociali o pensioni di invalidità. Scopri come funziona, quali sono i documenti necessari e come calcolare l'importo che puoi chiedere.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
La cessione del quinto è un prestito speciale per chi ha un lavoro con stipendio fisso. Ogni mese, viene tolta una piccola parte dallo stipendio, così non ci si dimentica di pagare. Per ottenerlo, bisogna avere un contratto a tempo indeterminato e l'azienda per cui si lavora deve essere abbastanza grande e stabile.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
La cessione del quinto è un prestito pensato per i dipendenti pubblici, rimborsabile direttamente dallo stipendio fino a un quinto del suo importo. Questa guida spiega chi può richiederlo, come funziona e quali sono i vantaggi rispetto ai prestiti tradizionali, rendendola una soluzione accessibile e conveniente.