logo Prestiti.it
Parte del gruppo:logo Facile.it

Cosa è la liberatoria bancaria?

23 set 2022 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

prestiti sharing image

Liberatoria bancaria. Cos’è? Si tratta di un documento che, in riferimento a una determinata pratica di finanziamento (inclusi i finanziamenti riconducibili al perimetro del credito al consumo), dà conto della situazione creditizia di chi è alla ricerca di un prestito. Ma dà conto a chi? E perché? Lo vediamo subito.

Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€
Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€

Nel credito il merito è tutto

Quante volte ne abbiamo parlato? Tantissime. Eppure, l’occasione ci è utile a ribadirlo: le società bancarie e finanziarie non fanno credito a tutti in modo indiscriminato. La concessione del finanziamento avviene dopo un’attenta valutazione del merito creditizio del richiedente.

Quanto è affidabile? E, soprattutto, in base a che cosa si stabilisce se lo è oppure no?

Merito creditizio: le banche dati

Anche qui, lo ricordiamo: esiste tutta una serie di banche dati – pubbliche, come la Centrale Rischi della Banca d’Italia, o private, ossia i cosiddetti Sistemi di informazioni creditizie (Sic) – che raccolgono al loro interno le principali informazioni sul “curriculum” creditizio di chiunque abbia mai chiesto un finanziamento in vita sua. Dal semplice prestito per l’acquisto di un frigo nuovo al mutuo per la casa.

Attenzione: le informazioni non restano lì per sempre. Ma nel tempo che ci restano, danno alle banche e alle finanziarie gli strumenti utili a inquadrare chi hanno di fronte. Ha prestiti in corso? Li ha rimborsati? Li ha estinti in anticipo? Ha mai tardato a pagare le rate? E via dicendo.

Non solo – come vi diciamo sempre – le informazioni negative, ma anche quelle positive: la signora X ha pagato puntualmente le rate, ha regolarizzato subito un ritardo nel pagamento, ha estinto in anticipo il mutuo, e via di questo passo.

Queste informazioni vanno ad aggiungersi alle altre, fornite dal richiedente stesso: dichiarazione dei redditi, situazione finanziaria complessiva, eccetera. Ma attenzione: dalle banche dati risultano anche le semplici richieste di prestito. E se appaiono in sospeso, potrebbero creare qualche problema. Ma la soluzione c’è.

La soluzione si chiama “liberatoria”

Le informazioni contenute nelle banche dati non vengono aggiornate in tempo reale e, come detto, vengono comunque conservate per un certo periodo di tempo. Mettiamo il caso di un richiedente che alla fine decide di rinunciare alla sua richiesta, o che se la vede rifiutata: l’informazione resta nella banca dati per circa tre mesi (dalla data dell’aggiornamento sulla rinuncia o sull’esito negativo dell’iter).

Ed è qui che c’è l’intoppo. Prendiamo la signora X, per esempio. Un giorno si alza e va alla filiale della sua banca per chiedere un prestito. Ma il responso tarda ad arrivare. O magari, parlandone in famiglia, viene portato alla sua attenzione il fatto che la banca di sua cognata propone tassi più convenienti. Allora la signora X si presenta alla seconda banca. Cosa succede a quel punto?

Succede che, dai riscontri presso la banca dati, alla seconda banca risulta una richiesta di finanziamento ancora aperta. Ragione sufficiente a respingere la richiesta di finanziamento.

Si tratta di uno scoglio che la signora X può superare abbastanza serenamente chiedendo alla prima banca cui si è rivolta una liberatoria che consente di far sapere subito all’altra banca come sta procedendo la richiesta presentata in precedenza.

La liberatoria non è sempre necessaria

Attenzione, però: non basta essere andati in banca a domandare informazioni su un possibile prestito ad attivare tutta la trafila che fa sì che per presentarsi a un’altra banca serva una liberatoria. Quando ci si limita a fare due chiacchiere con il/la dipendente bancario, tutto rimane tra voi e lui (o lei) e nulla viene riportato alla Centrale Rischi o ai Sistemi di informazioni creditizie.

Al contrario, ci sono casi in cui è l’altra banca a esigere una liberatoria. Ma non tutti gli istituti di credito si attengono agli stessi standard: c’è chi ritiene che Sic e Centrale Rischi bastino e avanzino. Quindi, forse, può essere utile giocare d’anticipo procurandosi la liberatoria per tempo.

Offerte di prestito confrontate

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.

Prestito personale

Finanzia i tuoi progetti

Fai un Preventivo

Cessione del quinto

Ottieni fino a 75.000€

Fai un Preventivo

Blog Credito e Consumi

pubblicato il 20 febbraio 2026
Rinnovo cessione del quinto
Rinnovo cessione del quinto
La cessione del quinto si può rinnovare. Ecco come, a quali condizioni e quando conviene.
pubblicato il 6 febbraio 2026
Prestiti in culla
Prestiti in culla
Negli ultimi anni crescere un figlio costa ancora di più. Ecco come affrontare le spese.
pubblicato il 30 gennaio 2026
Prestiti: il punto sul 2025
Prestiti: il punto sul 2025
Nel 2025 a fare da traino al comparto del credito al consumo sono stati i prestiti personali (+10%).

Guide ai prestiti

pubblicato il 18 febbraio 2026
Consolidamento debiti rifiutato: cause e soluzioni
Consolidamento debiti rifiutato: cause e soluzioni
Ricevere un rifiuto per il consolidamento debiti può essere scoraggiante, soprattutto quando l’obiettivo è alleggerire le rate e ritrovare equilibrio nel bilancio familiare.
pubblicato il 27 gennaio 2026
Come ristrutturare la prima casa se sei un giovane under 36
Come ristrutturare la prima casa se sei un giovane under 36
Negli ultimi anni accedere al credito per acquistare e ristrutturare la prima casa è diventato più complesso per i giovani. Il bonus prima casa under 36 oggi si concentra soprattutto sulla garanzia statale sul mutuo e sulla priorità di accesso al Fondo di Garanzia Prima Casa (Consap), confermata fino al 31 dicembre 2027.
pubblicato il 22 gennaio 2026
Quanto costa ristrutturare casa o diverse stanze?
Quanto costa ristrutturare casa o diverse stanze?
Ristrutturare casa è un progetto importante che richiede pianificazione e attenzione ai costi. Che tu voglia intervenire su una singola stanza o rinnovare l’intero immobile, è fondamentale conoscere i costi medi.