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Vivere all'estero: per due pensionati su tre è il miraggio

Pubblicato il 13 ottobre 2017
Dopo la pensione gli italiani sognano di espatriare

Per mantenere il tenore di vita gli over guardano all'estero

La pensione per molti è un miraggio, per chi ce l'ha già, invece, è insufficiente. Certo, si può integrare con prestiti personali ad hoc, ce ne sono moltissimi in giro, ma c'è anche chi pensa a soluzioni più radicali. Andare all'estero, per esempio, scelta che sono disposti a fare il 64% dei nostri connazionali, ossia due italiani su tre, in modo da mantenere uno stile di vita se non altro simile a quello attuale, trovando ambiente e servizi più adatti alla terza età senza dover ricorrere a escamotage come la cessione del quinto della pensione. Questo è quanto emerge dall'osservatorio dedicato al welfare e curato da Reale Mutua.

La salute, prima di tutto. Cosa preoccupa di più i pensionati italiani? Soprattutto sono le prospettive di avere un assegno sempre più basso: il 55% degli intervistati, infatti, teme che, uscito dal mondo del lavoro, la pensione non sarà più sufficiente a mantenere il proprio tenore di vita, mentre il 26% vede ancora molta incertezza all'orizzonte. Tra i tanti timori, il principale è quello di non poter più affrontare le spese mediche di cui uno potrebbe avere bisogno andando avanti negli anni: è il 45% dei nostri connazionali a mostrare questa paura, mentre il 33% teme di cadere in povertà assoluta, il 32% di  non riuscire più a sostenere economicamente i figli e i nipoti e il 26% di essere costretto a gravare economicamente sui famigliari anche per necessità quotidiane.
 

Pensarci per tempo. Con tutto questo bagaglio di paure, secondo l'osservatorio Reale Mutua, più della metà degli italiani, ossia il 55%, una volta in pensione punta alla previdenza complementare: il 52% di questi tramite un fondo pensione, il 37% tramite un piano individuale di risparmio e l'11% con polizza assicurativa. Soltanto un italiano su tre, ossia il 34%, iinvestirebbe soldi nell'immobiliare: è un cambio di prospettiva importante rispetto alla tradizione di considerare il mattone destinato a rivalutarsi sempre. Per tutti, l'imperativo è pensarci per tempo, da giovani (33%) oppure al massimo dal momento in cui inizia la carriera lavorativa (38%).

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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