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Fare sport fa bene ma costa sempre di più

Pubblicato il 17 ottobre 2018
Allarme Federconsumatori sui costi dei corsi sportivi

Far fare sport ai figli? Un salasso economico

Ormai lo dicono tutti che fare sport è il migliore antidoto ai problemi della vita sedentaria. L'assunto vale per tutte le età ma vale ancor di più per i giovani. Gli adulti tramite lo sport scaricano lo stress di lunghe giornate lavorative. I bambini e i ragazzi, invece, sfogano così le energie represse a scuola, seduti ai banchi, stimolando al contempo un corretto stile di vita. Eppure non è tutto oro quel che luccica. Praticare un’attività sportiva ormai costa, non è quasi mai gratis. Anzi, in certi casi la spesa può arrivare a essere proibitiva, tanto che parecchie famiglie si sono attrezate per chiedere prestiti personali in modo da non privare i figli di questi salutari divertimenti. 

Federconsumatori, il nuoto è lo sport più caro per i ragazzi: più di 900 euro l'anno. L'allarme arriva dall'Onf, l'Osservatorio nazionale Federconsumatori che ha monitorato i costi di alcuni corsi (come nuoto, tennis, basket e calcio), mappando le spese che genitori e praticanti in genere sono costretti a sostenere. Ed ecco allora che viene fuori che il primato - negativo - del corso più caro spetta al nuoto, raccomandato molto caldamente dai medici, soprattutto quando parliamo di crescita e sviluppo di bambini e ragazzi. Un corso di nuoto costa anche 750 euro l'anno, cui si aggiungono 115 euro per l’attrezzatura e 55 euro di iscrizione. Totale 920 euro ogni 12 mesi.

Oltre 700 euro l'anno per fare danza classica. Al secondo posto nella classifica dei corsi più cari c'è la danza classica; praticarla costa circa 690 euro l'anno, a cui si devono aggiungere 135 euro di attrezzatura, 100 euro per il saggio di fine anno e 50 euro di iscrizione. Che fa un totale di 975 euro.

Il basket lo sport più economico: meno di 600 euro anno. Anche quest'anno, secondo Federconsumatori, lo sport più economico è il basket. Praticarlo costa 567 euro l'anno: 420 per il corso, 95 per l’attrezzatura e 52 euro di iscrizione. Attenzione però perchè il basket è una di quelle attività che conoscono una crescente diffusione. Questo comporta l'aumento notevole nel costo delle attrezzature (prima di tutto divisa e scarpe), aumentato del 14% in meno di un anno.

Viafora, Federconsumatori: ”Costi eccessivi, lo sport diventa elitari e aggrava le diseguaglianze”. “Sono tutti costi eccessivi che rendono lo sport una cosa sempre più elitaria, riservata alle famiglie più abbienti. Continuando così si accresceranno le disparità sociali già esistenti in tema di stili di vita, contribuendo a far crescere una società sempre più sbilanciata e, soprattutto, disuguale”, siega Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori.

Occhio alle detrazioni. È il presidente di Federconsumatori che ricorda come nella dichiarazione dei redditi sia possibile portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per consentire ai figli, che abbiano tra 5 e 18 anni,  di praticare qualche sport presso associazioni e impianti sportivi. Al massimo, ricorda Federconsumatori, si possono detrarre 210 euro per ciascun figlio, da ripartire tra i genitori. Un altro consiglio utile è rivolgersi a scuole o parrocchie che si stanno dando molto da fare organizando corsi a costi contenuti rispetto a quelli di centri sportivi e palestre. Tutto fa brodo, si dice, anche in momenti come questo. L'importante è consentire ai propri figli di fare sport senza svenarsi.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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