logo Prestiti.it
Parte del gruppo:logo Facile.it

Quali documenti presentare per chiedere un prestito

24 apr 2018 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

prestiti sharing image

Quali documenti bisogna presentare quando si chiede un prestito personale? E le condizioni del finanziamento possono cambiare una volta apposta la firma sul contratto? Ogni tanto è utile tornare ai fondamentali. Facciamo quindi un ripasso con l’ausilio della guida al credito al consumo della Banca d’Italia. Come ricorda Bankitalia, il finanziamento solitamente è concesso a chi ha tra i 18 e i 70 anni d’età. La banca o la finanziaria che riceve la domanda potrebbe a sua volta chiedere la garanzia di una terza persona disposta ad assumersi l’impegno di pagare le rate in caso di inadempienza del debitore. La terza persona, detta appunto “garante”, deve presentare la stessa documentazione richiesta a chi vuole il prestito. E qual è questa documentazione? Vediamolo.

Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€
Prestiti Personali: richiedi fino a 60.000€

Per avviare la pratica e valutare il merito creditizio del richiedente, la società bancaria o finanziaria ha bisogno di acquisire e visionare il documento di identità, il codice fiscale, la busta paga e il Cud se chi chiede il finanziamento è un lavoratore dipendente, la dichiarazione dei redditi se invece è un libero professionista o un autonomo e il cedolino della pensione o la certificazione Inps se è pensionato. A tutto questo va aggiunta la documentazione relativa a eventuali altri finanziamenti in corso.

Al consumatore di nazionalità non italiana, ricorda Bankitalia, potrebbe essere richiesta la documentazione sul suo soggiorno in Italia. Secondo tema: ebbene sì, dopo la firma del contratto alcune condizioni del finanziamento possono subire modifiche. Ciò può dipendere dal cliente, perché peggiora la sua posizione finanziaria – il caso più classico è la perdita del posto di lavoro – o dalla situazione economica generale. Attenzione, però: il finanziatore può modificare in modo unilaterale le condizioni contrattuali inizialmente previste soltanto se nel contratto è espressamente previsto il suo diritto di procedere a questa modifica e se il cliente ha esplicitamente approvato tale clausola, e se esiste giustificato motivo. Deve trattarsi, sottolinea la Banca d’Italia, “di cause intervenute dopo la conclusione del contratto e ben circostanziate. In nessun caso il finanziatore può introdurre una condizione del tutto nuova rispetto a quelle iniziali. È possibile modificare i tassi di interesse solo nei contratti a tempo indeterminato. In questo caso, la proposta deve indicare anche come la modifica inciderà sull’importo dovuto e sulla periodicità delle rate”.

Ogni volta che il creditore vuole modificare una o più condizioni, deve inviare al consumatore una comunicazione chiamata “Proposta di modifica unilaterale del contratto”. In questo documento il finanziatore deve spiegare con assoluta chiarezza le ragioni della modifica, per dare al debitore l’opportunità di valutare se essa è giustificata oppure no, inviandola come minimo due mesi prima dell’entrata in vigore della variazione. Se il consumatore condivide le motivazioni e accetta la modifica, allora ok. Se invece la rifiuta, prima che essa entri in vigore deve comunicare al finanziatore la sua intenzione di sciogliere il contratto. Ha la facoltà di farlo senza dover motivare la sua decisione e senza costi, alle condizioni precedenti alla modifica proposta, ma dovrà restituire con tanto di interessi la somma ottenuta in prestito.

Offerte di prestito confrontate

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.

Prestito personale

Finanzia i tuoi progetti

Fai un Preventivo

Cessione del quinto

Ottieni fino a 75.000€

Fai un Preventivo

Blog Credito e Consumi

pubblicato il 3 aprile 2026
Taeg: cosa include davvero?
Taeg: cosa include davvero?
Alcuni costi, come le imposte e le polizze assicurative facoltative, rimangono fuori.
pubblicato il 27 marzo 2026
Bnpl e nuova direttiva UE
Bnpl e nuova direttiva UE
Cosa cambierà per la forma di pagamento dilazionato con la Consumer credit directive II?
pubblicato il 13 marzo 2026
Bnpl e giovani
Bnpl e giovani
Il Bnpl sperimenta un incremento del +53,7% e a trainare la crescita sono Gen Z e Millennial.

Guide ai prestiti

pubblicato il 8 aprile 2026
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Stai sognando le vacanze ma non hai abbastanza soldi? Non preoccuparti, ci sono alternative al classico prestito! Scopri come funzionano il "Paga ora a rate" (BNPL), le carte di credito e l'anticipo del TFR, con i loro pro e contro, per scegliere l'opzione più adatta al tuo portafoglio e goderti il viaggio senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Partire per le vacanze è un sogno, ma a volte il budget è un problema. Questo articolo spiega se chiedere un prestito per viaggiare è una buona idea, valutando vantaggi come la possibilità di partire subito e svantaggi come gli interessi da pagare. Scopri quando ha senso fare un prestito e quali sono le alternative per goderti le vacanze senza debiti.
pubblicato il 8 aprile 2026
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Organizzare il viaggio di nozze perfetto a volte richiede un aiuto economico: un prestito può essere la soluzione. Scopri come funziona, quali tipi ci sono e come richiederlo, per trasformare il tuo sogno in realtà senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Stai pensando di chiedere un prestito ma non sai se scegliere la cessione del quinto o un prestito personale? Questo articolo ti spiega le differenze principali tra queste due opzioni, come funzionano e a chi sono più adatte. Scopri quale tipo di finanziamento è il migliore per te in base al tuo lavoro, alle tue esigenze e alla tua situazione economica.
pubblicato il 7 aprile 2026
Tassi Cessione del Quinto: come vengono determinati?
Tassi Cessione del Quinto: come vengono determinati?
La cessione del quinto è una forma di prestito personale molto diffusa in Italia per lavoratori dipendenti e pensionati: la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e non può superare un quinto del reddito netto. Per valutare il costo reale di questo prestito è fondamentale comprendere le differenze tra TAN (tasso nominale) e TAEG (tasso effettivo globale).
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
La cessione del quinto per pensionati INPS è un prestito facile da ottenere perché si rimborsa direttamente dalla pensione. Quasi tutti i pensionati possono richiederlo, tranne chi riceve assegni sociali o pensioni di invalidità. Scopri come funziona, quali sono i documenti necessari e come calcolare l'importo che puoi chiedere.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
La cessione del quinto è un prestito speciale per chi ha un lavoro con stipendio fisso. Ogni mese, viene tolta una piccola parte dallo stipendio, così non ci si dimentica di pagare. Per ottenerlo, bisogna avere un contratto a tempo indeterminato e l'azienda per cui si lavora deve essere abbastanza grande e stabile.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
La cessione del quinto è un prestito pensato per i dipendenti pubblici, rimborsabile direttamente dallo stipendio fino a un quinto del suo importo. Questa guida spiega chi può richiederlo, come funziona e quali sono i vantaggi rispetto ai prestiti tradizionali, rendendola una soluzione accessibile e conveniente.