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Si prepara un 2019 di spese per cibo, viaggi e hi-tech

Pubblicato il 9 gennaio 2019
L'Italia indecisa teme i rincari

La fotografia del sondaggio Italia che verrà

“L’Italia resta un Paese polarizzato e diviso. Il 27% degli italiani è convinto che nei prossimi dodici mesi l’economia interna sia destinata ad accelerare, il 19% degli italiani, invece, si dichiara  certo che entrerà in recessione”. La fotografia è scattata da Italia che verrà, il sondaggio di fine anno curato da Coop e Nomisma. Le opposte visioni degli italiani, dice il Rapporto Coop, sono destinate a riverberarsi sulle prospettive dei consumi del 2019: sul podio restano cibo, viaggi e tecnologia, mentre si sta esaurendo la ripresa dell’auto, con la casa che rimane intenzione di acquisto ma solo per pochi. Indicazioni che fanno il paio con quelle riguardanti i prestiti personali, sempre più in fermento nonostante qualche nota di innalzamento dei tassi, e con importi in aumento, secondo il Crif. 

Nel 2019 rallenta l'acquisto di beni durevoli. Secondo il sondaggio di Coop-Nomisma, già questo 2019 comunque sembra destinato a caratterizzarsi per il rallentamento nell'acquisto di beni durevoli, soprattutto dell’auto che, nel 2018, ha assorbito gran parte dell’aumento di spesa. Previsto invece il ritorno di alcuni consumi base, come l’alimentare. Secondo il report Coop, gli italiani restano indecisi sulle sorti del Paese, anche in relazione alle variabili Ue. “Il 7% degli italiani è convinto che l’Italia uscirà dall’euro ma non sono molti nemmeno gli appassionati dell'euro: soltanto il 14% crede nel rafforzamento dell’Ue. Proprio per colpa di una situazione economica come questa, gli italiani non sanno se aspettarsi un 2019 nel quale sarà obbligo fare economia oppure concedersi qualche soddisfazione in più”.

Viaggi e smartphone al top degli acquisti nel 2019. La maggioranza degli italiani, secondo il report Coop-Nomisma, resta convinta che dovrà sborsare più soldi per bollette, utenze, carburante e trasporti. Nessuna rinuncia, pare, su viaggi e smartphone: l’83% pensa di regalarsi un soggiorno da qualche parte (nel 2018 era l’84%) mentre soltanto il 15% esclude l'eventualità (era il 14% nel 2018). Seconda nelle preferenze degli italiani resta la tecnologia, soprattutto con lo smartphone: il 54% degli italiani rimane favorevole a questa spesa mentre il 30% dichiara di non prevederla. Vanno forti anche tablet e computer, ai quali stanno pensando il 54% degli italiani mentre il 35% dichiara di non averla in preventivo. Restano a galla anche i grandi elettrodomestici a cui pensa il 54% degli italiani contro un  33% che passa la mano.

Casa e auto passano in secondo piano. Tra le spese scartate nelle previsioni di acquisto di questo 2019 c'è la casa nuova, visto che il 72% degli italiani la esclude mentre solo il 22% ne contempla l'acquisto, e dell’auto, sia ibrida o elettrica, con 67% dei no e il 29% di sì.

A tavola più prodotti tradizionali che veg o bio. Anche quest’anno, dunque, secondo il report Coop-Nomisma, tavola e cibo riaffermano la propria centralità: il 25% degli italiani è convinto che investirà più soldi nell’acquisto di prodotti a base di farina integrale, mentre il 21% punta verso i prodotti tradizionali e il 19% verso i bio salutistici. In rallentamento i prodotti veg, col 45% degli italiani intenzionato a non consumarne o a ridurne il consumo e solo l’11% in aumento. Calano anche i senza glutine e il lattosio (il 47% non li consumerà, il 10% solo è in aumento) e i prodotti senza sale (il 29% non lo consuma e il 13% soltanto è in aumento).

Nessun miracolo di acquisti a Natale 2018. Il report Coop Nomisma riporta poi un breve focus sui consumi di Natale. Consumi non buoni, visto che quest'anno non c'è stato nessun miracolo. Secondo Coop, “contrariamente al Natale 2017 che ha fatto chiudere l’anno con un boom inatteso di vendite, il dicembre 2018 si è mantenuto in linea con l’andamento piatto che ha contraddistinto le vendite nella grande distribuzione durante tutto il 2018. Un andamento che non si discosta dal leggero incremento registrato nella prima parte dell’anno (+0,4%) e ottenuto solo grazie alla crescita dei discount”.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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