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Italiani: cresce la passione per il cibo...al ristorante

Pubblicato il 25 maggio 2018
In Italia si va al ristorante sempre più spesso

Aumenta il numero di italiani che consumano pasti fuori casa

Sono 20 milioni gli italiani che vanno a cena fuori per la curiosità di sperimentare degli ingredienti unici e per il piacere di gustare un buon piatto. E' questo il quadro di un’indagine Doxa, condotta per Groupon, che evidenzia come vivono l'uscire fuori a cena gli italiani. Una passione a cui non rinuncia la maggior parte dei nostri connazionali, alcuni addirittura pronti a chiedere un prestito personale pur di soddisfarla nel migliore dei modi. 

Occasione di socializzare per il 30% degli italiani. Andare a mangiare fuori, dice il report, non è solo una questione legata al cibo ma è un'esperienza fatta anche di emozioni, curiosità, socialità e confort. In media, chi va fuori a pranzo o a cena lo fa due volte al mese: il trend, dicono da Doxa, sta crescendo e, per più di un italiano su due, andare a cena fuori diventa un’esperienza di benessere. Il 30% degli italiani lo vede come un’occasione di socialità e di interrelazione, un momento in cui si gode della compagnia degli amici, mentre per il 26% è importante l’esplorazione di nuovi menu, attore determinante nella scelta di andare al ristorante.

Sei volte su dieci si esce con gli amici. Sempre secondo Doxa, l’atmosfera del ristorante diventa fattore cruciale nella scelta di andare fuori a mangiare: soltanto un italiano su dieci dice di stare meglio a casa propria piuttosto che al ristorante, preferendo un’atmosfera informale e familiare. Sei volte su dieci, invece, l’uscita fuori a pranzo o a cena avviene in compagnia di amici, per socializzare meglio: soltanto il 13% degli italiani, però, organizza una cena con amici con protagonista esclusivo il cibo.

Il menù, fattore chiave. Fattore chiave nella scelta del locale è il menù e gli ingredienti usati. In dettaglio, si fa più attenzione alla qualità dei prodotti: il 48% degli italiani nota l’uso di alimenti stagionali o freschi, il 39% l’uso di alimenti a chilometri zero, il 31% quello di alimenti biologici o dopo. Per il 21% è importante porre attenzione ai menù che rispondono alle esigenze di clienti che abbiano intolleranze e allergie, soprattutto nel caso di piatti per celiaci o di alimenti senza lattosio: un fattore, quest'ultimo, ancora più importante per le nuove generazioni, i millennials, quelli della fascia fra 18 e 34 anni. Sempre secondo l'indagine, restando in tema di menu, sei italiani su dieci sono a favore della sperimentazione e della rivisitazione di ricette classiche della cucina italiana, e il 65% considera importante che il ristorante propongano piatti diversi.

Cambiano le abitudini degli italiani. “Come si vede dalla ricerca, il focus si sposta dal mangiare tanto al mangiare bene. Inoltre cresce in Italia una consapevolezza maggiore rispetto al cibo di qualità”, sottolinea Nicola Cattarossi, managing director di Groupon Southern Europe.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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