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Il Covid lascia il segno sui portafogli delle famiglie italiane

Pubblicato il 27 maggio 2020
Il Covid lascia il segno sui portafogli delle famiglie italiane

Preoccupati soprattutto i lavoratori dipendenti

A questo punto è sempre più chiaro che l'emergenza covid-19 non è stata solo una questione sanitaria. In tanti stanno contando i danni economici del lockdown. Secondo un'indagine di Altroconsumo, dall'inizio della pandemia, i bilanci delle famiglie italiane contano perdite per 33,4 miliardi di euro, pari a 1.300 euro in meno, di media, a famiglia. Un dato che induce a pensare quali saranno gli effetti nel prossimo futuro in altri comparti, primo fra tutti quello dei prestiti personali che potrebbero avere una nuova impennata.

Lavoratori, l'8% ha perso il posto. Il Covid-19 ha mietuto vittime consistenti in vari settori. Tra le perdite più ingenti quelle dovute alla riduzione del reddito causato dal blocco delle attività lavorative, perdite stimabili in 1.875 euro. Secondo Altroconsumo, il 32% dei lavoratori, infatti, dichiara di aver subito la riduzione degli introiti da lavoro, mentre il 25% dice di essere momentaneamente inattivo (tra cassa integrazione o chiusura temporanea dell'attività) e l’8% ammette di avere perso il lavoro.

Lavoratori dipendenti, uno su tre teme di perdere il posto. Nemmeno l’inizio della Fase 2 è servito a portare un po' di ottimismo: in troppi hanno paura di un futuro che rimane incerto. Sono preoccupati soprattutto i lavoratori dipendenti, quelli che hanno mantenuto il posto di lavoro: uno su tre adesso teme di perdere l'occupazione nei prossimi dodici mesi. Il 59% dei lavoratori prevede un pesante ridimensionamento delle prospettive di carriera in azienda, il 65% la riduzione delle opportunità sul mercato del lavoro.

Una famiglia su tre ha usato i risparmi accumulati. Le famiglie hanno paura soprattutto di non riuscire ad affrontare le spese. Tra i nuclei famigliari che hanno risparmi, il 35%, diciamo due su tre, dicono di averli utilizzati oppure pensano di doverli usare in un futuro prossimo per coprire le spese delle bollette (secondo il 17% delle famiglie) o per acquistare generi alimentari (9%). Preoccupano non poco le spese legate alla salute, giudicate dal 21% delle famiglie difficili da coprire. In questo periodo, inoltre, l'11% dichiara difficoltà a pagare la rata del mutuo e il 17% ammette di essere in crisi per il pagamento dei prestiti personali. Non a caso, secondo il Crif, ad aprile sono state 933.000 le domande di sospensione del rimborso dei prestiti richieste dagli italiani, con 175 mila richieste solo per i prestiti personali.

Il 45% delle famiglie ha chiesto sostegni economici al governo. Il governo, lo sappiamo, ha messo a disposizione delle famiglie una serie di sostegni economici. Secondo l'indagine di Altroconsumo, il 45% conferma che la propria famiglia ne ha fatto richiesta: un quarto ha chiesto il bonus di 600 euro a sostegno dei lavoratori autonomi che è stato erogato nel 57% dei casi; il 18% dichiara di aver chiesto i buoni per far le spese alimentari, concessi nel 62% dei casi. Per quanto concerne gli altri sussidi, il 6% ha chiesto il prestito fino a 25.000 euro destinato alle microimprese, agli artigiani e ai commercianti, che però è stato rifiutato 4 volte su 10.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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