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Mondo prestiti

Presti: quali le città più indebitate?

Pubblicato il 29 agosto 2017
A Foppolo boom di prestiti pubblici

Quali Comuni italiani hanno richiesto prestiti alle banche

Al pari della famiglie, esistono amministrazioni pubbliche più o meno attente nella gestione dei propri risparmi. Ma quando le spese da sostenere sono importanti, anche i Comuni possono ricorrere a entrate extra, come i prestiti, per finanziare investimenti come la costruzione di opere pubbliche e infrastrutture.

Anche se la maggior parte delle entrate è costituita dalle imposte e dalle tasse applicate dall’amministrazione locale, un bilancio comunale prevede diversi tipi di entrate che servono a finanziare le uscite dell’ente, come i trasferimenti ottenuti da altri enti, i mutui e prestiti ottenuti dalle banche e l’emissione di prestiti obbligazionari.

Utilizzando i dati raccolti dell’associazione indipendente Openpolis, la cui mission è quella di rendere più semplice l’accesso alle informazioni pubbliche, è possibile verificare le entrate derivanti dai prestiti iscritte nel bilancio di ciascun singolo comune italiane e costruire così la mappa dell’indebitamento relativo all’anno 2014.

Attraverso la banca data “openbilanci”, che raccoglie i bilanci di tutti i Comuni italiani dal 2005 al 2015, è possibile capire quanto valgono questo tipo di entrate nei comuni e quanto “pesano” a livello procapite.

Se si guarda ai Comuni con più di 200mila abitanti nel 2014 la città che ha fatto più ricorso ai prestiti è stata Catania con 1.854,37 euro per ogni suo abitante. Al secondo e terzo posto rispettivamente Napoli (796,93 euro) e Venezia (576,89 euro). A Torino, quarta in classifica, le entrate da prestiti sono pari a 331,18 euro; a Milano (quinta) si ferma a 130,91 euro pro capite. Tutte le altre maggiori città italiane si collocano sotto la soglia dei 100 euro per abitante: nell’ordine troviamo Genova  con 72,03, Palermo con 62,22, a Bologna con 54,7, Trieste con 54,34, Bari con 38,31, Roma con 23,76, Firenze con 19,57 e Padova con 6,87. A utilizzare meno questo canale per finanziare progetti e infrastrutture è stata Verona, con appena 1,81 euro a persona.

Se si guarda invece alla classifica generale relativa ai Comuni di Italia, il “record” spetta a Foppolo, 207 abitanti nell’alta Val Brembana: nel 2014, il comune ha ottenuto prestiti per oltre 18mila euro pro capite. All’estremo opposto si collocano Corato (Bari), Capriolo (Brescia), Magenta (Milano) e Toirano (Savona), dove l’indebitamento è stato di appena 2 centesimi per abitante. Più di 3mila comuni invece nel 2014 non hanno invece fatto ricorso a mutui o a prestiti.

 

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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