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Tassi sotto i riflettori

8 mar 2024 | 3 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

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Un significativo aumento dei casi di indebitamento anche eccessivo, dovuto a un ricorso forse non adeguatamente ponderato a uno strumento comunque importante quale è il credito al consumo. Con tutti i suoi prodotti, che vanno dai prestiti personali ai prestiti finalizzati, passando per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Ma la non adeguata ponderazione porta criticità, alla persona e alla sua famiglia.

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Tenuto conto di questo, per arginare il fenomeno dell’indebitamento eccessivo Adiconsum Veneto ha realizzato Amico Tasso, un applicativo che consente, per dirla con le parole del presidente di Adiconsum Veneto Davide Cecchinato, “un rapido riesame dei finanziamenti già stipulati o da stipulare” .

“Amico Tasso”: come funziona?

L’app, disponibile per gli utenti presso le sedi di Adiconsum, è stata studiata per rispondere alla domanda “com’è il mio contratto?”. Una domanda alla quale Amico Tasso risponde sul modello dei semafori: luce verde, luce gialla, luce rossa. Naturalmente, ogni indicazione cromatica corrisponde a una valutazione più o meno positiva, e nella fattispecie:

  • il verde segnala che è tutto ok;
  • il giallo evidenzia alcune anomalie;
  • il rosso identifica criticità importanti a carico del consumatore.

Ciò fatto, il programma consente la redazione immediata di una perizia economico-giuridica, sulla quale si baseranno le fasi successive di tutela del consumatore, anche queste gestite dall’app.

Gestire una situazione di sovraindebitamento non è semplicissimo e, anzi, la situazione economica, familiare e sociale rischia di venirne fuori compromessa: Amico Tasso nasce quindi per mettersi al fianco del consumatore che non riesce a far fronte alla sua esposizione debitoria e a onorare con puntualità le rate dei prestiti contratti nel tempo, aiutandolo a riportare sotto controllo i costi del credito.

Breve recap sui tassi: cosa sapere

In generale, quando si valuta un prestito personale, i tassi da soppesare sono due:

  • il primo è il Tan, il Tasso annuale nominale, che indica il tasso di interesse “puro”, in percentuale sul credito concesso e su base annua, e non include spese o commissioni;
  • l’altro, più indicativo, è il Taeg, il Tasso annuo effettivo globale, anch’esso espresso in percentuale sul credito concesso e su base annua, che, come ricorda Bankitalia nella sua guida sul credito ai consumatori, ricomprende tutti i costi ed è quindi di particolare utilità per individuare la proposta di credito più adatta alle specifiche esigenze e possibilità economiche.

Poiché rappresenta il costo del finanziamento, il Taeg è il principale strumento di trasparenza nei contratti di credito ai consumatori.

Prestare attenzione anche al Tegm

Esiste però un altro indicatore ed è la soglia oltre la quale gli interessi sono ritenuti usurari. Tale soglia si calcola in base alla media dei tassi di mercato rilevati a cadenza trimestrale dalla Banca d’Italia e pubblicati dal ministero dell’Economia e delle Finanze: è il Tegm, il Tasso effettivo globale medio.

Se il tasso d’interesse applicato dalla banca o dalla finanziaria va oltre la soglia dei tassi usurari, si può presentare reclamo. E se il reclamo non ottiene risposta o ne ottiene una non soddisfacente, ci si può sempre rivolgere all’Arbitro bancario finanziario, il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra il consumatore e l’istituto che gli ha fatto credito.

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