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Prestiti Inpdap, come orientarsi sul web

5 lug 2019 | 2 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

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C’era un tempo in cui a occuparsi della previdenza dei dipendenti pubblici era l’Inpdap, l’istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica. Questo ente è stato soppresso nel 2011, a valle del decreto legge 201/2011, il cosiddetto “salva Italia”, convertito con legge 214/2011. La riforma, varata in era Monti, aveva l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica, e proprio in quest’ottica, l’Inpdap è stato spedito in soffitta: le sue funzioni sono passate all’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza sociale. Oggi si sente ancora parlare di Inpdap, ma il riferimento sottostante è alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps, che ha preso in consegna tutti i rapporti attivi e passivi dell’ente precedente. Ora, come abbiamo accennato in altre occasioni, fra i servizi offerti ai contribuenti Inpdap c’erano prestiti a condizioni agevolate per dipendenti e pensionati del settore pubblico. Tali finanziamenti esistono ancora, ma ovviamente oggi li fornisce l’Inps. L’Istituto nazionale di previdenza sociale, infatti, eroga prestiti a tassi agevolati ai lavoratori e ai pensionati iscritti alle sue gestioni (inclusa quindi la Gestione Dipendenti Pubblici), attraverso l’apposito fondo o da istituti di credito convenzionati.

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Tutte le informazioni, ovviamente, sono disponibili sul sito dell’Inps, il quale è molto ricco e articolato, cosa che rende non sempre agevolissimo il reperimento dei necessari chiarimenti. Chi rientra nel perimetro ex Inpdap potrebbe provare ad accorciare i tempi con una ricerca tramite apposito motore. Attenzione: inserendo “Inpdap” nella barra di ricerca di Google, dopo le canoniche pagine del sito Inps e di Wikipedia, compare una serie di risultati che rimandano a siti espressamente dedicati all’Inpdap. È importante sapere che nessuno di essi è in alcun modo collegato al vecchio Inpdap o all’Inps, come correttamente riportato in quelli che abbiamo consultato: si tratta semplicemente di siti informativi dedicati a dipendenti e pensionati pubblici, creati con l’obiettivo di agevolare loro la ricerca delle varie informazioni.

Tutti questi spazi online perseguono l’obiettivo comune di illustrare con chiarezza le opzioni di credito a condizioni agevolate previste per dipendenti e pensionati pubblici, con indicazioni su come calcolare la rata e su dove reperire moduli e documenti. Se volete allargare la ricerca esplorando altri siti, tenete sempre bene a mente che il sito ufficiale dell’Inpdap non esiste più: ha funzionato fino al 30 settembre 2013 agli indirizzi www.inpdap.it e inpdap.gov.it, ma dall’ottobre 2013 l’unico sito ufficiale è quello dell’Inps, ovvero www.inps.it. Quindi, se vi imbattete in un sito che si spaccia per pagina ufficiale ex Inpdap – e, lo ribadiamo, non è il caso di nessuno di quelli citati – lasciate stare.

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