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Credito e Consumi

Blog - Chi è il mediatore creditizio?

Pubblicato il 26 giugno 2017

Tutto quello che c'è da sapere su questa figura professionale

Ci sono persone, in Italia, che non possono rivolgersi alle banche per ottenere un prestito. Sono i cosiddetti soggetti “non bancabili”: ovvero considerati inidonei ad accedere ai canali tradizionali perché non percepiscono reddito, non hanno un contratto di lavoro e non possono presentare le garanzie richieste quando si inoltra la domanda per ottenere un finanziamento. Ma aggirare l’ostacolo si può. O per lo meno ci si può provare. Con la consulenza di un mediatore creditizio. Vediamo di capire bene chi è questa figura, la cui funzione e disciplina è stata riformata con il decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010, intervenuto a mettere ordine nel settore del credito con l’obiettivo di aumentare la tutela e la protezione dei consumatori, garantendo una maggiore trasparenza attraverso la certificazione della professionalità degli addetti ai lavori e il monitoraggio della loro attività. In questo contesto, i mediatori creditizi sono quegli operatori professionali che hanno la funzione di mettere in relazione, anche tramite un’attività di consulenza, le banche o gli altri intermediari finanziari con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma.

A differenza dell’agente in attività finanziaria, il mediatore creditizio non può avere un rapporto di esclusiva con una banca o con un altro intermediario, ma è tenuto a essere indipendente e a offrire al consumatore un soddisfacente ventaglio di offerte e di possibilità di prestito proposte da un variegato numero di intermediari. Il ricorso al mediatore creditizio ha costi più alti rispetto al ricorso agli altri intermediari creditizi e bancari, ma può essere di utilità per chi è, appunto, un soggetto “non bancabile”. Quindi i mediatori creditizi, anche quelli online, hanno nel loro portafoglio di contatti diverse banche e finanziarie. Questo rappresenta un triplice vantaggio. Da una parte, visto che i professionisti conoscono bene le logiche alla base delle valutazioni del merito creditizio e dell’affidabilità effettuate dalle diverse banche e finanziarie, insieme alle relative criticità, sono in grado di orientare i loro “assistiti” verso la soluzione che è più in linea con il loro profilo. Ciò implica anche un’attenta analisi della situazione finanziaria del cliente, evitandogli così di incappare in spiacevoli situazioni di indebitamento eccessivo.

Non finisce qui: i mediatori creditizi garantiscono la loro presenza e la loro assistenza in ogni step della richiesta di un prestito, dalla formulazione della domanda fino alla sottoscrizione del contratto di finanziamento. Attenzione. Soprattutto a valle del 141/2010, mediatori creditizi non ci si può improvvisare: per poter operare in questa veste, gli operatori devono superare l’esame dell’Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi e sottostare alla sua vigilanza. L’Oam si occupa infatti della tenuta degli elenchi delle due categorie in questione. Se quindi qualcuno si presenta a voi, nella vita vera o per il tramite di internet, qualificandosi come mediatore creditizio, potrete verificarne la sincerità e la buona fede controllando se il suo nominativo è presente - e anche in quali termini lo è - nell’apposito elenco dell’Oam. Elenco consultabile sul sito web ufficiale dell’Organismo, al link che è ben visibile in homepage.

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Il profilo dell'autore

Credito e Consumi
blog di Maria Paulucci

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, a Milano dal 2006. Dal 2007 al 2011 ha lavorato in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori. Nell'agosto del 2011 si è unita alla squadra di Blue Financial Communication. A dicembre 2017 è iniziata la sua esperienza in AdviseOnly.

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