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Mondo prestiti

Dagli Usa allarme sui prestiti auto

Pubblicato il 10 aprile 2017
Allame prestiti auto

Troppe insolvenze e le vendite auto calano

Il calo nelle vendite di auto registrato lo scorso marzo sarebbe legato all'insolvenza dei prestiti auto. La notizia arriva dagli Stati Uniti, riportata dal Wall Street Journal, ma potrebe avere pesanti ripercussioni anche in Europa. In sostanza, si tratta di questo. Un mese fa, a marzo, le vendite auto statunitensi sono scese ad appena 16,5 milioni, ben al di sotto delle aspettative degli analisti che prevedevano 17,3 milioni di vendite. Un calo considerato il tasso più debole dal febbraio 2015. Secondo Merrill Lynch possono essere state le banche ad aver contribuito a mettere un freno alle vendite auto: aumenta, infatti, l’insolvenza nei prestiti auto, tanto che le banche stesse stanno cercando di rendere più stringenti i criteri per erogare i prestiti auto. “E’ possibile - conferma Michelle Meyer, capo economista di Bank of America Merrill Lynch - che le insolvenze che accumulano stiano portando all'irrigidimento nei criteri di concessione dei prestiti auto”.

Troppi ritardi nei pagamenti, qualcosa non va. L'alert viene confermato anche da Ubs, secondo cui la percentuale di default sui prestiti auto avrebbe toccato negli Stati Uniti livelli simili a quelli dei subprime nel 2007-2009. Il numero crescente di ritardi nel rimborso dei prestiti auto, secondo Ubs, è la prima spia del fatto che qualcosa non va. Questo, legato al calo nelle vendite auto, porta gli economisti a verificare se il trend sia destinato a proseguire, se possa mettere sotto pressione le banche e il potere di acquisto dei consumatori, e se sia destinato a propagarsi ad altri settori dell’economia e ad altri continenti. La gente compra meno auto e questo, sostengono gli esperti, è segno che la preoccupazione sulle proprie finanze o sull’economia in generale è salita a livelli di guardia.

Marzo nero per Ford (-7%) e GM (-2%). La preoccupazione sale, negli Stati Uniti, a guardare i dati vendite di Ford e General Motors, che, a marzo, hanno mostrato un calo nelle vendite, rispettivamente, del 7% e del 2%. Gli analisti di Goldman Sachs valutano se proprio i problemi evidenziati dal mercato dell'auto possano infettare il resto dell’economia: le vendite auto, infatti, sono considerate, negli Usa, un importante barometro economico, dal momento che l’industria automobilistica è in grado di creare un grande effetto a catena. 

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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