Formazione a rate


Migliorare l’inglese per affrontare meglio una nuova sfida lavorativa, ottenere una certificazione professionale, imparare a usare nuovi strumenti digitali: tornare (più o meno metaforicamente) sui libri quando si è adulti può aiutare a raggiungere gli obiettivi più disparati.
Non tutti i percorsi formativi, però, sono gratuiti. Un corso di lingua, un master o un programma di specializzazione possono arrivare a costare diverse centinaia – quando non migliaia – di euro. E non è sempre possibile pagare in un’unica soluzione.
In alcuni casi puoi ricorrere a un prestito finalizzato, che ti permette di iniziare il corso e distribuire l’esborso su più mesi.
Come funziona il prestito finalizzato?
Il prestito finalizzato è un finanziamento collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, che dovrai restituire a rate. Nel caso dei corsi di formazione, in genere il contratto è proposto direttamente dall’ente formativo, a patto che esista una convenzione con una società bancaria o finanziaria.
A differenza di quanto accade con un prestito personale, normalmente non ricevi la somma sul tuo conto corrente: il denaro viene infatti corrisposto direttamente all’organizzazione che eroga il corso.
Potrebbero essere finanziabili, per esempio, corsi di lingua, percorsi di riqualificazione professionale, master, programmi in ambito digitale o tecnico e corsi di preparazione a certificazioni e abilitazioni. La possibilità di ricorrere al prestito dipende però dalle convenzioni che l’ente formativo ha stipulato.
Prima di concedere il prestito, la banca o la finanziaria valuta la tua capacità di rimborsarlo, esaminando con attenzione la tua situazione reddituale e scandagliando gli altri finanziamenti che eventualmente hai già in corso.
Attenzione: la rata non è il solo prezzo del corso
Prendiamo il caso di un corso che abbia un costo di 2.400 euro, finanziato in 24 rate: bastano 100 euro al mese per rimborsarlo? No, perché ci sono anche gli interessi, che – volendo semplificare – sono il prezzo del finanziamento, più le altre spese. Quindi, alla fine, il costo ti costerà qualcosa di più di 100 euro al mese.
Quanto, esattamente? L’indicatore più completo è il Taeg, il Tasso annuo effettivo globale. A differenza del Tan, che indica principalmente il tasso d’interesse applicato, il Taeg considera il costo totale del credito e include gli interessi e le altre spese obbligatorie connesse al finanziamento.
La possibilità di dividere il pagamento in molte rate non rende quindi il corso meno costoso: serve semmai a rendere la spesa più sostenibile. Tieni presente che una durata maggiore può abbassare l’importo mensile, ma fa generalmente salire la somma complessiva da restituire.
Prestiti: è importante che la rata sia sostenibile
Per capire se ti conviene sottoscrivere un finanziamento, prendi tutte le tue entrate e sottrai le spese fisse, gli altri debiti, le uscite variabili e la somma prudenziale per gli imprevisti. La rata del corso dovrebbe inserirsi nel tuo bilancio (personale o familiare) senza metterti nella scomoda situazione di dover rinunciare alle spese fondamentali o ricorrere ad altro credito per arrivare a fine mese.
Considera anche cosa accadrebbe in caso di una riduzione temporanea delle entrate o di una spesa inattesa: una rata che ti pare sostenibile in un periodo tranquillo e sereno potrebbe diventare più difficile da gestire quando, appunto, si aggiunge un certo imprevisto.
In genere, un finanziamento può durare più di un corso di formazione: se il corso è di sei mesi o di un anno, per esempio, ma il piano di rimborso ne dura due, ecco che l’obbligo ti accompagnerà anche dopo che avrai ottenuto l’attestato o la certificazione (o dopo che – per qualsiasi ragione – avrai deciso di lasciare).
È importante tenerlo a mente: durata della formazione e durata della restituzione possono non coincidere, ma quella voce va fatta rientrare nel tuo bilancio finché non l’avrai estinta.
Finanziamento per la formazione: e se per caso cambi idea?
Per i contratti che rientrano nella disciplina del credito ai consumatori, hai generalmente il diritto di recedere dal finanziamento entro 14 giorni senza dover fornire una motivazione. Se il denaro è già stato erogato, dovrai restituire la somma ricevuta e gli eventuali interessi maturati secondo le modalità previste.
Attenzione, però: il contratto relativo al corso e quello per il finanziamento sono due documenti distinti. Il recesso dal prestito non equivale necessariamente alla cancellazione automatica dell’iscrizione.
Conserva una copia di entrambi i contratti e chiedi chiarimenti su qualunque punto ti risulti poco comprensibile. È un tuo diritto sapere. Dopotutto, tua è la formazione e tuoi sono anche i soldi con cui dovrai rimborsare l’eventuale prestito.
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