logo Prestiti.it
Parte del gruppo:logo Facile.it

Fiducia e credito

Pubblicato il 04-09-2026 | Aggiornato il 07-09-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
maria paulucci
Maria Paulucci
Conto corrente cointestato come

Ad agosto, l’indice Istat sulla fiducia dei consumatori è salito: da 94,2 a 94,5. Un miglioramento alquanto contenuto, è vero. Ma magari sufficiente a convincere qualche famiglia a programmare acquisti e spese. Anche di una certa rilevanza. Ricorrendo, in alcuni casi, al credito al consumo.

La maggior fiducia, però, non deve far passare in secondo piano la regola di sempre: quella, cioè, della sostenibilità degli impegni finanziari.

Prestiti Personali: richiedi fino a 100.000€
Prestiti Personali: richiedi fino a 100.000€

La fiducia dei consumatori è aumentata ad agosto

L’Istat stima un aumento del clima di fiducia dei consumatori ad agosto, con l’indice che cresce da 94,2 a 94,5. Dietro la variazione generale, però, emergono dinamiche variegate.

  • Il miglioramento più palese riguarda il clima economico, che passa da 90,9 a 92,3.

  • Aumenti più contenuti interessano il clima corrente, da 97,4 a 97,8.

  • Lo stesso vale per il clima futuro, da 89,8 a 90,2.

  • Il clima personale resta stabile a 95,4.

Perché la fiducia può incidere sulle decisioni di spesa?

La fiducia dei consumatori è un indicatore che restituisce in sintesi la percezione delle famiglie sulla situazione economica generale e sulle prospettive del singolo nucleo. Quando la percezione migliora, può aumentare anche la disponibilità a effettuare acquisti che prima avevano subito un rinvio.

Acquisti che, naturalmente, possono essere di piccola, media o grande entità.

In queste circostanze, può entrare in scena il credito al consumo. Si può ben intuire il perché: se una persona o una famiglia percepisce una maggiore stabilità economica e/o guarda con più serenità ai mesi successivi, può sentirsi più disponibile ad assumersi un impegno finanziario rateale.

È chiaro che un incremento della fiducia non comporta un’immediata corsa alle richieste di finanziamento: su questo tipo di decisioni incidono anche il flusso reddituale, il costo del credito, l’inflazione, la capacità di risparmio e le condizioni applicate dagli intermediari.

Più fiducia non significa maggior capacità di rimborso

Il che ci porta a un punto da considerare con estrema attenzione. Percepire un miglioramento della situazione economica può favorire consumi e investimenti familiari, d’accordo, ma la maggior fiducia non coincide automaticamente con una più alta capacità di sostenere il rimborso rateale di un qualunque finanziamento.

Prima di richiedere un prestito, quindi, è utile distinguere fra ciò che una famiglia si sente più propensa a spendere e ciò che può effettivamente permettersi di spendere nel medio periodo.

Il parametro centrale rimane il bilancio familiare: il reddito disponibile, le spese ricorrenti, gli eventuali altri finanziamenti già in corso e il margine necessario per affrontare gli imprevisti.

Credito al consumo: la rata non è l’unico dato da guardare

Anche nelle fasi di maggior fiducia, è d’obbligo, per le famiglie, valutare correttamente l’opportunità di richiedere un finanziamento e, subito dopo, la sua effettiva convenienza. Come? Considerandone la durata e il costo totale (attraverso il Taeg, ossia il Tasso annuo effettivo globale) e confrontando, sotto questi aspetti, più di un’offerta.

Una rata all’apparenza contenuta, per esempio, può dipendere da una durata più lunga e comportare un costo complessivo maggiore.

La fiducia cambia, ma la regola resta quella di sempre

La fiducia dei consumatori è, ovviamente, un parametro che oscilla nel tempo. Ma le decisioni di spesa, di investimento ed eventualmente di indebitamento vanno ragionate con la testa sempre. Anche quando ci si sente più ottimisti. Questa è una regola fissa.

E la decisione di indebitarsi deve poggiare su una cosa, soprattutto: ossia, la sostenibilità presente e futura dell’impegno che ci si assume.

Offerte di prestito confrontate

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.

Prestito personale

Finanzia i tuoi progetti

Fai un PREVENTIVO

Cessione del quinto

Ottieni fino a 75.000€

Fai un PREVENTIVO

Blog Credito e Consumi

pubblicato il 28 agosto 2026
Spese scolastiche e prestiti
Spese scolastiche e prestiti
Il materiale didattico può drenare centinaia di euro in settimane: ecco come prepararsi.
pubblicato il 7 agosto 2026
Eredità e prestiti
Eredità e prestiti
Chi prevede di ricevere un’eredità ricorre più frequentemente al credito al consumo.
pubblicato il 31 luglio 2026
La spesa degli italiani
La spesa degli italiani
Le famiglie italiane cambiano: ecco perché valutare una rata oggi richiede più attenzione.

Guide ai prestiti

pubblicato il 8 aprile 2026
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Prestito viaggio di nozze: come finanziare la luna di miele
Organizzare il viaggio di nozze perfetto a volte richiede un aiuto economico: un prestito può essere la soluzione. Scopri come funziona, quali tipi ci sono e come richiederlo, per trasformare il tuo sogno in realtà senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Conviene fare un prestito per andare in vacanza?
Partire per le vacanze è un sogno, ma a volte il budget è un problema. Questo articolo spiega se chiedere un prestito per viaggiare è una buona idea, valutando vantaggi come la possibilità di partire subito e svantaggi come gli interessi da pagare. Scopri quando ha senso fare un prestito e quali sono le alternative per goderti le vacanze senza debiti.
pubblicato il 8 aprile 2026
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Alternative al prestito per le vacanze: quale scegliere?
Stai sognando le vacanze ma non hai abbastanza soldi? Non preoccuparti, ci sono alternative al classico prestito! Scopri come funzionano il "Paga ora a rate" (BNPL), le carte di credito e l'anticipo del TFR, con i loro pro e contro, per scegliere l'opzione più adatta al tuo portafoglio e goderti il viaggio senza stress.
pubblicato il 8 aprile 2026
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Meglio la cessione del quinto o il prestito personale?
Stai pensando di chiedere un prestito ma non sai se scegliere la cessione del quinto o un prestito personale? Questo articolo ti spiega le differenze principali tra queste due opzioni, come funzionano e a chi sono più adatte. Scopri quale tipo di finanziamento è il migliore per te in base al tuo lavoro, alle tue esigenze e alla tua situazione economica.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
Cessione del quinto per dipendenti privati: come ottenerla
La cessione del quinto è un prestito speciale per chi ha un lavoro con stipendio fisso. Ogni mese, viene tolta una piccola parte dallo stipendio, così non ci si dimentica di pagare. Per ottenerlo, bisogna avere un contratto a tempo indeterminato e l'azienda per cui si lavora deve essere abbastanza grande e stabile.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
Cessione del quinto per dipendenti pubblici: come funziona
La cessione del quinto per dipendenti pubblici è un prestito rimborsabile direttamente con una trattenuta sullo stipendio, fino a un quinto del suo importo. Questa guida spiega chi può richiederlo, come funziona e quali sono i vantaggi rispetto ai prestiti tradizionali, rendendola una soluzione accessibile e conveniente.
pubblicato il 7 aprile 2026
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
Cessione del quinto della pensione INPS: guida ai prestiti per pensionati
La cessione del quinto per pensionati INPS è un prestito facile da ottenere perché si rimborsa direttamente dalla pensione. Quasi tutti i pensionati possono richiederlo, tranne chi riceve assegni sociali o pensioni di invalidità. Scopri come funziona, quali sono i documenti necessari e come calcolare l'importo che puoi chiedere.
pubblicato il 7 aprile 2026
Tassi sulla cessione del quinto: come vengono determinati?
Tassi sulla cessione del quinto: come vengono determinati?
La cessione del quinto è una forma di prestito personale molto diffusa in Italia per lavoratori dipendenti e pensionati: la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e non può superare un quinto del reddito netto. Per valutare il costo reale di questo prestito è fondamentale comprendere le differenze tra TAN (tasso nominale) e TAEG (tasso effettivo globale).