Credito, occhio alle frodi
9 gen 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Maria Paulucci

Sul credito al consumo continua ad aleggiare uno spettro: quello delle frodi creditizie basate sul furto di identità.
Stando all’Osservatorio Crif-Mister Credit sulle frodi creditizie, nei primi sei mesi dell’anno appena concluso si sono avuti in Italia oltre 18.800 casi, con un incremento del +9,2% dal medesimo periodo del 2024 e un valore economico totale frodato che ha superato gli 86 milioni di euro.
L’ammontare medio delle frodi presenta una certa stabilità (+0,1%): aumenta, però, l’importo totale (+9,3%), in sintonia con l’incremento del numero di casi. I truffatori sembrano concentrarsi su cifre più modeste: in più del 60% dei casi rilevati, infatti, il valore si colloca sotto i 10mila euro, mentre il numero di frodi che oltrepassano questo limite registra una flessione del -32,5%.
Ciò si accompagna all’evoluzione delle strategie dei frodatori, e la ragione si può facilmente intuire: operazioni fraudolente associate a cifre più basse hanno maggiori possibilità di passare inosservate.
Sale l’interesse per i prestiti personali, Bnpl nei radar
I finanziamenti più bersagliati? Questa la situazione, secondo quanto emerge dall’Osservatorio.
Il prestito finalizzato è ancora il tipo di prodotto più coinvolto nelle frodi, con il 31,6%, ma conferma la tendenza al ribasso degli ultimi anni (-1,7% nel primo semestre 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024).
Il prestito personale registra un incremento del +55,5%, portando la sua quota sul totale al 30,5% circa dei casi stimati, quasi, per la prima volta, al livello dei prestiti finalizzati.
Il 3% è riconducibile al Buy now, pay later (Bnpl), il che certifica come questa nuova modalità sia entrata nei radar dei truffatori.
Quali sono i beni più coinvolti nei casi di frode creditizia?
Rispetto al primo semestre 2024, l’acquisto di elettrodomestici è ancora la categoria più diffusa (29,3% delle frodi), sebbene in flessione. Seguono beni generici, abbigliamento e lusso, al 24,2% (+31,2%), beni elettronici, informatici e telefonia, con l’11,8% (+52,9%), e auto e moto, in calo rispetto all’anno prima.
Si registrano, però, anche frodi su salute (a quota 6,9%), immobili e ristrutturazioni (6,4%) e arredamento (5,6%).
Sesso, età, area geografica: altre evidenze dall’ultimo aggiornamento
Se la maggior parte delle vittime è di sesso maschile, l’incremento più sostanzioso ha interessato gli under 30 (+8,7%), che sono così divenuti la fascia anagrafica più colpita (oltre un caso di frode su cinque).
La ripartizione per regione evidenzia invece le incidenze più importanti in Lombardia, Sicilia, Campania e Lazio, e a seguire Puglia e Piemonte. Se si fa un rapporto tra numero dei casi e credito erogato nelle singole regioni, si nota come l’incidenza delle frodi sia più consistente in Sicilia, Campania e Calabria.
Le 3 modalità in cui vengono a galla le frodi
La maggior parte delle frodi viene a galla entro i sei mesi. Ma come le si viene a scoprire? In tre modi, essenzialmente:
l’istituto di credito ti contatta e ti conferma l’erogazione di un finanziamento a tuo nome;
l’istituto di credito o la società di recupero crediti ti contatta in merito al rimborso di un finanziamento mai richiesto;
l’accesso al credito ti viene rifiutato per via della presenza di segnalazioni su rate non versate.
Due casi emblematici, riportati nell’Osservatorio
Una truffatrice avrebbe indotto la sua vittima – un cinquantenne – in stato di trance, riuscendo così a ottenere i suoi dati personali e a chiedere un prestito a nome suo.
C’è poi il caso della “casa vacanze”: dopo aver spedito caparra e documenti d’identità al sedicente proprietario, una coppia ha scoperto che non c’era alcun alloggio. Non solo: il truffatore ha provato ad aprire un finanziamento a nome loro, per comprare un’auto.
Come proteggersi dalle truffe? Ecco 5 consigli pratici
Il resoconto dell’Osservatorio si conclude con una serie di consigli pratici per proteggersi dai tentativi di attacco.
Mai condividere dati personali o codici di sicurezza senza prima aver verificato l’identità e l’affidabilità dell’interlocutore.
Diffidare delle richieste non solo insolite, ma anche formulate in tono d’urgenza (caratteristica, questa, abbastanza tipica nei tentativi di frode e truffa).
Passare bene al setaccio gli annunci online, cercando quanti più riscontri possibile.
Usare canali ufficiali e piattaforme sicure per effettuare pagamenti e comunicazioni.
Segnalare subito alle autorità qualunque sospetto di frode o furto d’identità.
Cinque consigli validissimi anche nell’anno appena iniziato.
Offerte di prestito confrontate
Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.
Prestito personale
Finanzia i tuoi progetti
Cessione del quinto
Ottieni fino a 75.000€
Blog Credito e Consumi




Guide ai prestiti







