Credito al consumo nell’area euro


Banche europee sempre più attente all’affidabilità di chi richiede il prestito. E, di riflesso, alle condizioni alle quali concederlo. È quel che si legge in controluce nell’ultima Bank lending survey (Bls) della Banca centrale europea, l’indagine trimestrale che raccoglie le valutazioni degli istituti di credito sull’andamento dei finanziamenti a famiglie e aziende.
Nel terzo trimestre del 2026, le banche dell’Eurozona hanno segnalato un ulteriore irrigidimento dei criteri di concessione del credito al consumo (e altri prestiti) alle famiglie. Un fenomeno che va avanti dal secondo trimestre del 2022 e che, secondo le aspettative degli istituti, dovrebbe protrarsi negli ultimi mesi dell’anno.
Mercato del credito sottoposto a una doppia pressione
Il quadro che emerge è dunque quello di un mercato del credito sottoposto a una doppia pressione:
da un lato, banche più selettive;
dall’altro, consumatori che sembrano un po’ meno propensi a ricorrere ai finanziamenti.
Mercato del credito: cosa aspettarsi nei prossimi mesi?
Per il quarto trimestre, le banche europee prevedono un ulteriore irrigidimento dei criteri di concessione del credito al consumo e degli altri prestiti alle famiglie, con un saldo netto atteso del 16%. Anche la domanda dovrebbe indebolirsi, e qui il saldo previsto è del -14%.
In Italia gli istituti si aspettano criteri di concessione ancora più restrittivi, ma una domanda di finanziamenti sostanzialmente stabile. Un’evoluzione che, ovviamente, resta ancora tutta da monitorare.
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