Bnpl, il punto Censis-Confcooperative


Sì: parliamo di nuovo di Buy now pay later (o Bnpl), il credito istantaneo incorporato negli acquisti. L’occasione ce la offre l’ultimo focus Censis-Confcooperative, intitolato “Il debito invisibile”.
Tra il 2022 e il 2025, il volume di credito erogato attraverso Bnpl è aumentato del +127%. Solamente nell’ultimo anno, il tasso di crescita è stato del +23%. È interessante notare come, nello stesso periodo, i piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro siano scesi del -29%.
La sensazione, insomma, è che il Bnpl stia in qualche modo prendendone il posto.
Bnpl: come funziona e perché fa riflettere
Il meccanismo del Bnpl – ci ricorda il focus – è semplice e la sua impetuosa crescita si deve proprio a questa semplicità. Sulla stessa piattaforma di acquisto puoi decidere se pagare tutto subito o se dilazionare il pagamento affrontandolo in più rate.
Non c’è bisogno di andare in banca o in una finanziaria e non servono documenti. Non sono previsti costi aggiuntivi (se si paga nei tempi previsti, ma sul punto è bene verificare le precise condizioni di volta in volta). Questo, ovviamente, non significa che siano “soldi gratis”. Ma ci arriviamo.
Viene meno la trafila, insomma, e con essa sfuma anche quel momento in cui, mentre fai la trafila, ti rendi conto che ti stai indebitando. Certo, generalmente, se paghi per tempo, non hai, come detto, costi aggiuntivi: ma nel momento in cui rinvii il saldo di un acquisto, di fatto ti assumi un debito nei confronti di chi vende. E se non saldi i pagamenti in tempo, scattano appunto i costi aggiuntivi, sotto forma, per esempio, di penali per ritardo.
È un impegno, insomma. E il rischio è che, con il tempo, si accumulino tanti impegni di questa stessa natura.
Bnpl: diffusione importante tra i giovani
Il fenomeno è particolarmente presente fra i giovani: nella GenZ – la generazione dei nati tra il 1997 e il 2012 – il Bnpl raggiunge il 18,1% degli strumenti di credito utilizzati. E il 19% dei richiedenti è privo di qualunque storia creditizia. Ovvero: si tratta di persone che si accostano per la prima volta al credito tramite una rateizzazione integrata in uno shopping online, e che non hanno mai avuto un rapporto esplicito con una banca.
Bnpl: il rischio dell’accumulo silenzioso
In questo quadro, il rischio che si corre è quello dell’accumulo silenzioso. Il simultaneo ricorso a più contratti Bnpl su piattaforme diverse dà silenziosamente luogo a tanti impegni di piccolo importo che tendono a sfuggire ai tradizionali indicatori di vulnerabilità finanziaria.
In questo modo il debito invisibile si accumula, spesso su beni destinati a perdere valore abbastanza velocemente. Per esempio, elettronica, abbigliamento e prodotti per la persona, che coprono il 53,4% del Bnpl.
E l’eccessivo accumulo si manifesta troppo tardi: quando, cioè, diventa insostenibile perché si rivela, appunto, eccessivo.
Bnpl: le regole per non farsi sopraffare
Per non farsi sopraffare dal Buy now pay later, la prima regola è tanto banale quanto essenziale: bisogna considerarlo per quello che è, cioè un debito. Non uno sconto, non un’agevolazione, non una dilazione e basta.
E ribadiamo il perché: anche se non ci sono costi aggiuntivi (sempre che il saldo delle rate avvenga per tempo), nel momento in cui lo selezioni come metodo di pagamento tu di fatto ti stai assumendo un impegno nei confronti del venditore.
Quindi, prima di selezionarlo, devi chiederti se è davvero necessario o se non puoi, a ben vedere, pagare subito l’importo tutto intero.
È utile, poi, fare queste 4 cose:
fissare un limite mensile massimo per tutte le rate attive;
annotare scadenze e importi in una lista;
evitare di usare più servizi Bnpl contemporaneamente;
non ricorrervi per spese ricorrenti o non necessarie.
Attenzione anche ai piccoli importi: sommati tra loro, possono arrivare a pesare molto sul budget. La domanda cruciale è: sto comprando perché mi serve davvero o perché la rata lo fa sembrare più conveniente? Insomma, occhio anche a questo tipo di trappole mentali.
Il Bnpl è rientrato nel perimetro di applicazione della nuova direttiva sul credito ai consumatori (la cosiddetta Ccd2), che in Italia sarà applicabile non prima di novembre e che parte da un presupposto molto preciso: il Bnpl è un prestito e come tale va trattato.
Avremo quindi modo di tornare sul tema, ma una cosa deve essere chiara fin d’ora: insieme alla diffusione del Buy now pay later, bisogna che aumenti anche la consapevolezza.
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