Registro Oam dei merchant al via


Dal 13 luglio è operativo il nuovo Registro dei merchant istituito presso l’Oam, l’Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.
La novità, prevista dal decreto legislativo 212/2025 in attuazione della direttiva europea Ccd2 sul credito ai consumatori, punta a rafforzare la vigilanza sui soggetti commerciali che partecipano, direttamente o indirettamente, all’offerta di credito ai clienti.
Cosa conterrà il Registro dei merchant?
Nel Registro confluiranno in particolare i dati dei “merchant intermediari”, come grandi punti vendita, venditori online o concessionari auto che, sulla base di accordi con banche e intermediari, propongono o concludono contratti di finanziamento legati alla vendita dei propri beni o servizi.
Una sezione sarà riservata ai “merchant creditori”, “cioè i fornitori di beni o prestatori di servizi che concludono direttamente contratti di credito a titolo accessorio rispetto alla propria attività nella sola forma della dilazione di pagamento gratuita (salve limitate spese per i ritardi nel rimborso)”.
Alle radici di questa novità
La novità si inserisce in un quadro regolatorio europeo più ampio. Quello, cioè, della direttiva UE 2023/2225, nota come Ccd2, che aggiorna la disciplina sul credito ai consumatori e abroga la precedente direttiva 2008/48/CE.
In Italia il recepimento è avvenuto con il decreto legislativo numero 212 del 31 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026.
Il ruolo del Bnpl in Italia
Il Registro assume particolare rilievo anche alla luce della crescita del Buy now pay later, il cosiddetto Bnpl: la formula “compra ora paga dopo”, che consente al consumatore di acquistare subito un bene o un servizio e pagarne il prezzo in un secondo momento, spesso in poche rate e senza interessi espliciti.
È un meccanismo molto diffuso nell’e-commerce, oggi presente anche nei punti vendita fisici.
Il tema, qui, è che proprio la facilità di accesso può indurre il consumatore a sottovalutare l’impegno assunto: tante piccole rate, magari su più piattaforme o presso diversi esercenti, possono sommarsi rapidamente e finire col trasformarsi in un problema di sostenibilità.
Fra i principali rischi connessi al Bnpl ci sono infatti il sovraindebitamento, la scarsa percezione del costo effettivo dell’acquisto, le possibili penali o spese in caso di ritardo e la difficoltà per consumatori e operatori di avere una visione completa dell’esposizione complessiva.
Le novità introdotte con la Ccd2
La nuova disciplina europea dovrebbe incidere proprio su tutti questi profili, imponendo regole più stringenti riguardo a trasparenza, informativa precontrattuale e contrattuale e valutazione del merito creditizio.
Avvio del Registro: cosa comporta?
Per gli operatori, l’avvio del Registro Oam va letto come un passo verso una maggior tracciabilità e responsabilizzazione della filiera del credito.
Ma può essere anche l’occasione per far passare ai consumatori un messaggio molto rilevante: rateizzare il pagamento può anche essere utile, ma comunque comporta una serie di responsabilità.
Anche laddove non ci sono interessi, acquistare a rate significa assumersi un impegno finanziario. Prima di cliccare su “paga in tre rate” o simili, quindi, vale la pena di domandarsi se per caso non sia più conveniente pagare tutto subito. E levarsi, così, ogni pensiero.
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