Sanità: per curarsi in Italia bisogna mettere mano al portafoglio
6 feb 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Paolo Fiore

I tempi di attesa sempre più lunghi per ottenere un esame specialistico o un intervento chirurgico stanno spingendo molti italiani a ricorrere alle strutture sanitarie private. In mancanza di un’assicurazione salute però, che copre in parte i costi sostenuti, diversi pazienti, pur di non rinunciare alla prestazione medica hanno chiesto un prestito. Ecco come sta cambiando l’accesso alla sanità nel nostro Paese secondo le stime dell’ultimo osservatorio congiunto Facile.it - Prestiti.it.
Il punto della situazione nell’indagine di Facile.it
Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, svolta tra il 19 e il 23 gennaio 2026 su un campione rappresentativo, il rapporto fra gli italiani e la sanità sta diventando sempre più complesso.
Nel 2025 circa 26 milioni di pazienti si sono rivolti alla sanità privata e 13,6 milioni hanno rinunciato ad almeno una prestazione medica. Mentre un risicato 23% degli italiani ha potuto sfruttare la tutela offerta dalle polizze salute, circa 1,7 milioni, pur di non rinunciare ai trattamenti necessari o, comunque, per farli pesare meno sul budget familiare, hanno chiesto un prestito.
Se si considera la sola richiesta di prestiti personali per spese mediche a società finanziarie, nell’ultimo anno sono stati erogati circa 1,4 miliardi di euro, ma l’importo complessivo è superiore se si aggiungono anche i prestiti finalizzati chiesti direttamente presso le strutture sanitarie, o quelli ricevuti da amici e parenti.
Le lunghe liste d’attesa spingono verso il settore privato
Nel 2025 - si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale - il tempo medio di attesa per una prestazione sanitaria erogata da una struttura pubblica è stato pari a 87 giorni (che salgono a 91 nel Meridione) valore che scende a 18 se ci si reca in una privata, questa volta senza grandi differenze territoriali.
Vi sono tuttavia differenze accentuate a seconda dell’area medica: si arriva a 116 giorni di attesa per una prestazione oculistica in struttura pubblica (contro i 15 giorni nel privato), e addirittura a 118 giorni di attesa per una prestazione dermatologia (25 nel privato). Al problema dei lunghi tempi della sanità pubblica si somma quello delle “liste d’attesa chiuse”; quasi 7 pazienti su 10, almeno una volta si sono sentiti dire dalla struttura che non c’era alcuna disponibilità per prenotare la prestazione richiesta.
Sanità privata: sei milioni di italiani hanno fatto ricorso alle assicurazioni
Per accorciare i tempi della sanità occorre ormai rivolgersi al settore privato sostenendo costi decisamente più elevati rispetto al pubblico: la spesa media per ciascuna prestazione svolta in regime di solvenza è stata di 325 euro. Ancora una volta i valori variano sensibilmente a seconda dell’area medica: si va, ad esempio, da una media di 102 euro per gli esami del sangue ad oltre 700 euro per l’odontoiatria.
Per far fronte ai costi, circa 6 milioni di italiani hanno utilizzato una copertura di assicurazione sanitaria che, in toto o in parte, ha aiutato a pagare le spese mediche. Se a livello nazionale la percentuale di chi ha potuto contare su questo tipo di copertura è stata pari al 23%, guardando i dati a livello territoriale emerge che al Nord si arriva al 28,9%, mentre al Centro scende al 25% e al Sud crolla al 15%.
Prestiti per curarsi: in aumento l’importo medio richiesto
Secondo l’osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it, che ha analizzato il fenomeno nell’arco temporale degli ultimi 10 anni, nel 2015 i prestiti personali richiesti per le spese sanitarie rappresentavano il 3,8% del totale e l’importo medio che si cercava di ottenere dalle finanziarie era pari a poco meno di 8.000 euro. 10 anni dopo, nel 2025, le domande sono esplose, crescendo del 17% ed arrivando a rappresentare oggi appena meno del 4,5% del totale. L’importo richiesto si è, invece, contratto del 24,5% arrivando, sempre in valori medi, a sfiorare i 5.800 euro. In sintesi, se un tempo si ricorreva al prestito spese sanitarie solo in casi molto particolari (e molto costosi), oggi si percorre la via del finanziamento per dilazionare spese molto più frequenti e molto più comuni (tra cui vi sono le cure odontoiatriche e molti esami diagnostici)

- Finanziaria:
- Creditis
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 6,50%
- TAEG:
- 8,25%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.050,00
- Totale dovuto:
- € 6.072,60

- Finanziaria:
- Agos
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 6,40%
- TAEG:
- 8,61%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.177,69
- Totale dovuto:
- € 6.121,29

- Finanziaria:
- Younited Credit
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 7,71%
- TAEG:
- 7,99%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.041,40

- Finanziaria:
- FINDOMESTIC
- Prodotto:
- Prestito Personale Flessibile
- TAN Fisso:
- 8,00%
- TAEG:
- 8,30%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.084,00

- Finanziaria:
- Sella Personal Credit
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 8,90%
- TAEG:
- 9,42%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.225,50
*Annuncio Promozionale: per tutte le informazioni relative a ciascun prodotto si prega di prendere visione di Informativa Trasparenza Prestiti. Ti ricordiamo sempre di prendere visione delle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto ai consumatori nonché degli altri documenti di Trasparenza. Per verificare la soluzione adatta alle tue esigenze clicca su verifica fattibilità.
Offerte di prestito confrontate
Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.
Prestito personale
Finanzia i tuoi progetti
Cessione del quinto
Ottieni fino a 75.000€
Ultime notizie sui prestiti








Guide ai prestiti







