Gli italiani che accedono al credito continuano ad aumentare

Il clima economico resta incerto, ma gli italiani continuano a fare affidamento sui prestiti. Anzi, nei primi sei mesi del 2026 si è allargata la platea di chi ha un contratto di credito attivo: è pari al 60,7% della popolazione maggiorenne, in crescita dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo afferma l’ultima indagine di Mister Credit-Crif, che sottolinea come l’andamento sia dovuto alla ripresa dei consumi e allo sviluppo dei piccoli prestiti.
Casa, trasporti ed elettronica
Tra gennaio e giugno, la rata media mensile pro-capite è stata pari a 285 euro, in aumento del 2,5%. Cresce, del 4%, anche l’esposizione residua, ossia la somma degli importi che ciascun debitore deve ancora rimborsare: è pari a 32.899 euro. L’importo medio, fisiologicamente, lievita per l’impatto dei mutui, che costituiscono circa un quarto dei finanziamenti attivi e per i quali la rata media è di 600 euro e l’esposizione residua supera di poco i 99.500 euro.
Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, cresce leggermente la rata mensile, che si attesta a 139 euro, così come l’esposizione residua (+7,7%), che rimane comunque contenuta e di poco inferiore a 6.000 euro. In leggera crescita (+1,9%) la rata media dei prestiti personali, che si attesta a 259 euro, con un’esposizione residua intorno ai 16.400 euro (+1,3%).
Analizzando le finalità di spesa, emerge come il credito venga richiesto soprattutto per esigenze legate alla casa (42,8%), seguite dall’acquisto di mezzi di trasporto (30,6%) e di elettronica ed elettrodomestici (17,9%).
Un debito sostenibile
La crescita del credito va ponderata. Può essere un indice positivo, perché segnala un rafforzamento di fiducia e propensione ai consumi; se in eccesso, però, può diventare un segnale di debolezza. Al momento – rileva l’ultima ricognizione di Assofin, Crif e Prometeia dello scorso marzo – gli italiani sembrano essere ancora lontani dai livelli di guardia: il rischio di credito relativo al totale dei prestiti alle famiglie è pari all’1,5%. Si tratta di livelli di rischiosità contenuti, anche grazie alle politiche di concessione dei prestiti, che rimangono prudenti da parte degli istituti di credito.

- Finanziaria:
- Agos
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 6,40%
- TAEG:
- 8,61%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.121,29

- Finanziaria:
- Creditis
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 6,75%
- TAEG:
- 8,51%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.050,00
- Totale dovuto:
- € 6.108,00

- Finanziaria:
- ConTe
- Prodotto:
- ConTe
- TAN Fisso:
- 7,50%
- TAEG:
- 8,78%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.143,90

- Finanziaria:
- Younited Credit
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 7,72%
- TAEG:
- 8,00%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.042,87

- Finanziaria:
- FINDOMESTIC
- Prodotto:
- Prestito Personale Flessibile
- TAN Fisso:
- 8,25%
- TAEG:
- 8,57%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.120,00
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