Il costo dei conti correnti è aumentato del 23% in 10 anni

Depositare i propri risparmi su un conto corrente costa sempre di più. Secondo un’indagine dell’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari), il rincaro è stato del 23% negli ultimi 10 anni. Quando si tratta di prodotti complessi, tassi d’interesse e prestiti, gli utenti guardano i dettagli, spesso sottovalutati nel caso di uno strumento di base come un conto corrente bancario. Eppure, come dimostrano i dati, non si tratta di cifre così trascurabili.
Spese fisse e variabili
Adusbef, elaborando dati di Banca d'Italia, spiega che il costo di gestione è passato in un decennio da una media di 82,2 euro a 101,1 euro l’anno. L’incremento del 23% corrisponde quindi a 18,9 euro. A crescere maggiormente in termini percentuali sono le spese variabili (come bonifici, pagamenti e prelievi), lievitate del 34,2%.
Le spese fisse (come canoni e carte) sono aumentate meno (+17,6%), ma rappresentano ancora i due terzi dei costi sostenuti dai correntisti (in media, 65,4 euro).
Risparmi e inflazione
Nei 10 anni analizzati dall’Adusbef, il valore dei depositi è aumentato del 28,3%, toccando i 1.163 miliardi. Ci sono però ampie differenze territoriali. In Trentino Alto Adige l’aumento nominale è stato del 43,2%, in Sardegna del 42,7% e in Friuli Venezia Giulia del 39,7%. Ben al di sotto della media nazionale l’incremento nelle Marche (+10,6%) e in Liguria (+14,5%).
Nello stesso periodo, l’inflazione è stata pari al 23,6%, erodendo gran parte dei risparmi accumulati. A livello nazionale, quindi, l’aumento della ricchezza reale si è fermato al 4,7%.
La distribuzione della ricchezza
Una sola regione, la Lombardia, concentra il 20% dei depositi complessivi: 239 miliardi. Seguono il Lazio con 122 miliardi e il Veneto con 105 miliardi. Incide, chiaramente, anche l’ampiezza della popolazione.
Per neutralizzare questo fattore, basta guardare ai depositi pro-capite. In questo caso, è Bolzano la provincia più ricca, con una media che sfiora i 30.400 euro depositati per ciascun cittadino. Seguono Milano (27.900 euro), Piacenza (26.800 euro), Sondrio (26.000) e Belluno (25.650).
La provincia con i depositi più bassi in rapporto alla popolazione è invece Crotone, con una media di 9.679 euro, preceduto da Sassari (9.741 euro) e Nuoro (10.600 euro circa).

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