Il datore di lavoro può rifiutare la cessione del quinto?
15 mag 2025 | 1 min di lettura | Pubblicato da Redazione Prestiti.it
In generale, il datore di lavoro non può rifiutare una richiesta di cessione del quinto da parte del dipendente. Si tratta infatti di un diritto previsto dalla normativa italiana, che impone al datore l’obbligo di trattenere le rate direttamente dalla busta paga e versarle all’ente finanziatore.
Tuttavia, esistono alcune eccezioni. La più comune è il superamento del limite massimo consentito dalla legge, cioè il 20% dello stipendio netto: in questo caso, il datore ha il dovere di segnalare la criticità e può sospendere l’attuazione della trattenuta finché il problema non viene risolto. Un’altra eccezione può verificarsi in presenza di errori o incongruenze nei dati riportati nel contratto di finanziamento, come importi errati o informazioni mancanti, che rendano impossibile avviare correttamente la trattenuta.
Al di fuori di queste situazioni specifiche, la richiesta deve essere accettata.
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