Una famiglia su tre risparmia sul cibo

Nel 2025 la spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è stata di 2.782 euro, sostanzialmente in linea con quella del 2024. Lo afferma l’Istat. Cresce l’acquisto di prodotti alimentari, che passano da 533 a 552 euro mensili (+3,6%), soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi (+3%). In altre parole: le famiglie hanno comprato più o meno gli stessi volumi di cibo e bevande analcoliche, ma pagandoli di più.
Nel dettaglio, crescono in modo significativo soprattutto le spese destinate a caffè (+14,6%), acqua (+8,3%), pesce (+7,8%), oli e grassi (+6,7%), tè e infusi (+6,7%), carne (+5,4%), latte, altri prodotti lattiero-caseari e uova (+4,2%).
I tagli a tavola
Dietro una media che tiene, c’è però una fetta importante di italiani che stringe la cinghia. Quasi una famiglia su tre (il 29,4%) ha dichiarato di aver tagliato la spesa per il cibo rispetto all’anno precedente, riducendo la quantità o la qualità dei prodotti acquistati. Si conferma quindi il forte tentativo di tenere sotto controllo il budget a tavola per cercare di far quadrare i conti, vista l’impossibilità di tagliare spese fisse o meno controllabili come rate dei prestiti, energia o trasporti.
Se il risparmio tocca anche beni fondamentali come gli alimenti, non sorprende che altre spese accessorie paghino ancora di più. Come nei tre anni precedenti, anche nel 2025 la voce più sacrificata è stata quella per abbigliamento e calzature: ha tentato di ridurla il 43,8% delle famiglie.
I rincari pesano sui single
In termini assoluti, è fisiologico che la spesa aumenti per i nuclei più ampi. Ma visto che, perlomeno in alcune voci, le famiglie numerose possono fare leva su una sorta di “economia di scala” quotidiana, l’incremento della spesa non è proporzionale al numero dei componenti.
Di conseguenza, il peso dei rincari si è fatto sentire soprattutto sui single, di qualsiasi età. La loro spesa mensile media, di 1.932 euro, è circa il 71% di quella di una coppia e il 63% di quella di una famiglia con tre persone. Ma rispetto al 2024, afferma l’Istat, i cosiddetti nuclei “monocomponente” sono i soli ad aver registrato “una crescita significativa della spesa”, pari al 7,2%.

- Finanziaria:
- Agos
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 6,41%
- TAEG:
- 8,40%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.093,50

- Finanziaria:
- Creditis
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 6,90%
- TAEG:
- 8,67%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.050,00
- Totale dovuto:
- € 6.129,60

- Finanziaria:
- ConTe.it Prestiti
- Prodotto:
- ConTe
- TAN Fisso:
- 7,50%
- TAEG:
- 8,78%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.143,90

- Finanziaria:
- Younited Credit
- Prodotto:
- Prestito Personale
- TAN Fisso:
- 7,72%
- TAEG:
- 8,00%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.042,87

- Finanziaria:
- FINDOMESTIC
- Prodotto:
- Prestito Personale Flessibile
- TAN Fisso:
- 8,25%
- TAEG:
- 8,57%
- Durata finanziamento:
- 60 mesi
- Importo finanziato:
- € 5.000,00
- Totale dovuto:
- € 6.120,00
*Annuncio Promozionale: per tutte le informazioni relative a ciascun prodotto si prega di prendere visione di Informativa Trasparenza Prestiti. Ti ricordiamo sempre di prendere visione delle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto ai consumatori nonché degli altri documenti di Trasparenza. Per verificare la soluzione adatta alle tue esigenze clicca su verifica fattibilità.
Offerte di prestito confrontate
Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.
Prestito personale
Finanzia i tuoi progetti
Cessione del quinto
Ottieni fino a 75.000€
Ultime notizie sui prestiti








Guide ai prestiti







