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Rifiuti: Italiani sul podio per comportamenti green

Pubblicato il 28 gennaio 2020
Rifiuti: Italiani sul podio per comportamenti green

Primi della classe nella raccolta differenziata

Nonostante ancora molte città della Penisola abbiano diversi problemi con lo smaltimento dei rifiuti, gli italiani con il loro comportamento virtuoso si confermano i primi della classe nella raccolta differenziata e nel riutilizzo degli oggetti.

Ad assegnarci questa palma è l’ultima ING International Survey che ha misurato quanto il comportamento dei consumatori a livello globale sia sempre coerente con i principi dell’economia circolare.

Condotta dalla società Ipsos nel mese di agosto 2019, su un campione di 15.146 intervistati in 15 paesi, l’indagine ci colloca al primo posto in Europa per la propensione ad effettuare la raccolta differenziata con un 92%, seguiti da Germania (87%) e Francia (83%). Fanalino di coda sono gli Stati Uniti con solo il 53%.

Tra le buone pratiche osservate, oltre alla riduzione dei rifiuti, c’è anche il riutilizzo. Il 60% degli europei ha dichiarato che, nei prossimi tre anni, sceglierà di riutilizzare gli oggetti piuttosto che smaltirli. Anche in questo contesto, gli italiani figurano tra i più virtuosi con il 64%, subito dietro a Turchia (70%), Spagna (69%) e Romania (66%) ma davanti a Francia (62%), Regno Unito (52%), Germania (49%) e Paesi Bassi (43%). Nonostante le riparazioni siano sempre più difficili a causa della scomparsa di molti negozi specializzati, circa il 32% degli europei è disposto a riparare non solo dispositivi elettronici ma anche mobili o elettrodomestici spesso acquistati facendo ricorso a prestiti per la casa e per l’arredamento.  

Ai comportamenti virtuosi degli italiani corrisponde parallelamente anche una coscienza ecologica maggiore rispetto a quella degli abitanti di altri Paesi. Tre italiani su quattro (77%), contro il dato medio europeo pari al 74%, ritengono che una crescita economica più lenta sia il giusto prezzo da pagare per favorire una maggiore tutela dell’ambiente.

A questo proposito, il cambiamento climatico e la diffusione dei rifiuti in plastica si confermano tra le principali criticità in grado di suscitare preoccupazione rispettivamente nel 39% e nel 35% degli italiani, nel 42% e nel 37% degli spagnoli, nel 31% e nel 29% dei francesi, nel 34% e nel 39% dei britannici, nel 38% e nel 34% dei tedeschi, nel 34% e nel 29% degli americani e nel 34% degli australiani.

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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