Post Covid 19: per ora nessun allarme prestiti

Post Covid 19: per ora nessun allarme prestiti

I pagamenti delle rate restano regolari

Pubblicato il 4 agosto 2020

Nonostante le difficoltà lavorative, innescate dall’emergenza sanitaria, gli italiani che non hanno fatto ricorso alla moratoria prevista dal decreto legge Cura Italia, hanno continuato a pagare regolarmente le rate di mutui e prestiti.

Ad affermarlo è il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights pubblicato da Experian realizzato sulla base dei dati disponibili nel Sistema di Informazioni Creditizie di Experian che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni creditizie.

Confrontando lo stato dei pagamenti di maggio rispetto a quello di aprile, Experian ha confermato che non si sarebbe quindi verificato il tanto temuto peggioramento della qualità del credito dovuto alle conseguenze del Covid-19 sui redditi degli Italiani. In particolare, la stragrande maggioranza dei debitori che in passato è sempre stata puntuale nei pagamenti, ha continuato ad esserlo anche successivamente.  

Tenendo conto che circa il 40% dei prestiti personali è stato sospeso per effetto della moratoria, per il momento la situazione rivela un andamento simile a quello che si era registrato nei mesi precedenti il Covid 19. In sintesi, chi era in grado di pagare regolarmente prima ha continuato a farlo mentre chi aveva già una situazione critica, determinata da un accumulo di debiti e di scadenze, ha visto un peggioramento della sua situazione.

Ma, nonostante questo quadro rassicurante, l’attenzione resta alta. Nei prossimi mesi, con il venir meno non solo delle varie misure di sostegno al reddito, ma anche della moratoria per i prestiti e del periodo di sospensione dei licenziamenti, potrebbe scattare l’allarme anche per le posizioni finora sotto controllo.

Entrando nel dettaglio la quasi totalità, pari al 99,16%, dei rapporti di mutuo regolari ad aprile è rimasta tale anche nel mese di maggio. Se si guarda ai rapporti caratterizzati da una rata insoluta ad aprile, che rappresentano il 42%, sono rimasti tali anche a maggio. La percentuale di scivolamento verso uno status peggiore (29%) è analoga alla percentuale dei rapporti che invece sono migliorati (circa il 27%).

Anche per i prestiti finalizzati, la quasi totalità, il 99,61% dei rapporti regolari ad aprile è rimasta tale anche nel mese di maggio. Dei rapporti con una rata insoluta di aprile la percentuale che torna regolare è molto più alta (32%), rispetto a quelli che hanno registrato un peggioramento (21%).

Nell’ambito dei prestiti personali, il 99,28% dei rapporti regolari ad aprile è rimasto tale anche nel mese di maggio. Dei rapporti con un insoluto di aprile, come accaduto nel prestito finalizzato, è più alta la percentuale di chi è tornato a pagare in modo regolare (26%), rispetto a quella di chi ha registrato un peggioramento (20%). Il 51% rimane con una rata non pagata. Nei rapporti con due rate non pagate è elevata la percentuale dei rapporti ha registrato un peggioramento (pari al 45%).

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il mensile Largo Consumo, Capital e le testate on line Etica News, Lamiafinanza.it e alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con il mensile Investire e con il portale Idealista.it.

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