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Mondo prestiti

Il boom della cessione del quinto

Pubblicato il 8 marzo 2017
Sempre più cessioni del quinto

Aumentano le richieste di Cessione del quinto

In Italia si assiste a un nuovo boom. E' quello della cessione del quinto, riscoperto dalle famiglie e visto di buon occhio dalle banche le quali guardano con un interesse rinnovato a questo segmento del credito al consumo. Il boom è attestato dai dati Assofin, l'associazione dei principali operatori bancari e finanziari, del credito al consumo e immobiliare, secondo cui  nel 2016 le erogazioni di prestiti tramite cessione del quinto sono aumentate del 7,3% rispetto al 2015. In tutto, secondo Assofin, sono stati erogati 5,22 miliardi di euro e sono state effettuate quasi 384 mila operazioni.

Cronaca di un boom annunciato. In realtà, quella del boom di cessioni del quinto non è più una sorpresa. Parecchi esperti, già nel 2015 avevano preconizzato che il 2016 sarebbe stato l’anno della cessione del quinto. Lo avevano dedotto dall’andamento di crescita, iniziato proprio nel 2015, quando, rispetto al 2014, si è registrato l'incremento del 6,8% nelle erogazioni, con un volume di finanziamenti concessi attorno a 4,5 miliardi di euro.

Importi elevati. Secondo gli esperti, rispetto agli altri tipi di prestito, nel caso di cessione del quinto gli importi risultano più elevati, attestandosi introrno ai 12.127 euro. Oggi, dicono da Assofin, a rendere più vantaggiosi i prestiti personali con cessione del quinto concorre non poco la riduzione dei tassi, fenomeno che sta facendo sentire i suoi benefici influssi anche in questo comparto: secondo le stime Assofin, a settembre 2016 i tassi in questo settore si aggiravano all’8,7%, contro l’11,4% dei tre anni precedenti.

Bankitalia preme su trasparenza e sicurezza. Ad attestare il successo della cessione del quinto, è intervenuta, negli ultimi mesi, la riscoperta delle banche, sempre più garantite dalla copertura assicurativa obbligatoria che contribuisce non poco a ridurre i rischi per chi eroga le somme. Di recente Assofin ha avviato un tavolo di lavoro con i principali istituti di credito per definire un protocollo di autoregolamentazione. Parecchie le possibili novità, tra cui la composizione semplificata del tasso, che viene costituito da tre voci: tan, commissione d'istruttoria e di distribuzione. Se interviene un rinnovo, le provvigioni agli operatori verranno calcolate in base alla differenza tra  finanziamento nuovo e finanziamento estinto. La spinta a una regolamentazione nuova e alla trasparenza dei prodotti che hanno a oggetto la cessione del quinto è stata voluta da Bankitalia che ha sollecitato un lavoro approfondito.

I tre vantaggi della cessione del quinto. Fino a qualche anno fa, in realtà, i prestiti personali con cessione del quinto non erano molto ben visti, stante la poca chiarezza sui costi aggiuntivi collegati a commissioni e polizze obbligatorie. Oggi vengono rivalutati, avendo almeno tre caratteristiche considerate vantaggiose. La prima è che si tratta di un’operazione di credito garantita, cosa che permette agli enti erogatori di essere più flessibili circa la valutazione delle richieste. La seconda caratteristica vantaggiosa è che i pagamenti sono automatici, visto che sono trattenuti direttamente dallo stipendio: per questo, anche chi avesse una storia creditizia non immacolata può accedere al finanziamento. Terzo vantaggio: gli importi finanziati sono ricondotti alla retribuzione e all’anzianità lavorativa. Per questo gli importi erogati possono essere anche elevati.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio, nato a Genova, è un giornalista professionista la cui attività è principalmente focalizzata su temi di economia e borsa.

Ha lavorato a La Repubblica, nei primi anni ’90, dedicandosi alla cronaca e collaborando, nello stesso periodo, con diverse televisioni private liguri. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come capo redattore di Italia-iNvest.com, il primo sito specializzato in economia in Italia. Franco Canevesio ha anche lavorato al sito di Giuseppe Turani “Lettera finanziaria”. Per ciò che concerne la carta stampata ha collaborato con La Repubblica – Affari & Finanza ed è stato redattore capo di Finanza e Mercati. Attualmente, lavora presso MF-Milano Finanza.

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