Effetto Covid-19: stop ai consumi, gli europei mettono i soldi in banca

In controtendenza solo la Germania
Pubblicato il 3 giugno 2020
Il peggio sembra essere passato, almeno dal punto di vista sanitario. Ma l’emergenza Covid-19 ora sta presentando il conto sul fronte economico. Come rivelato dal Financial Times, che ha elaborato i dati di marzo della Banca Centrale Europea e della Bank of England, i tassi di risparmio di Italia, Francia, Spagna e Inghilterra sono cresciuti nettamente sopra le medie del lungo periodo. Solo la Germania è in controtendenza, ma un motivo c’è.
Gli italiani, che in genere mettono in banca 3,4 miliardi di euro al mese, a marzo hanno depositato ben 16,8 miliardi. Quasi cinque volte tanto. I francesi, che di solito bloccano 3,8 miliardi al mese, ne hanno messi in banca ben 20. Leggermente sotto troviamo gli spagnoli, che registrano una media di 2,3 miliardi al mese e a marzo sono saliti a 10,2 miliardi. Anche in Gran Bretagna è stata segnata una cifra record: 13,1 miliardi di sterline.
I tedeschi invece, come già fatto durante la crisi del 2008, preferiscono avere liquidità in tasca durante i periodi difficili. I depositi bancari sono infatti diminuiti: tra la fine di gennaio e l’inizio di maggio, secondo la Bundesbank, nel territorio tedesco ci sono 39,7 i miliardi di euro in più in circolazione.
Il principale effetto di questa crescita del tasso di risparmio nei cinque principali paesi europei, spiega il Financial Times, si potrebbe tradurre in un trend dei consumi (anche attraverso prestiti) molto più basso nei prossimi mesi e, di conseguenza, in una ripresa più lenta. Lo ha confermato il capo economista della Bce Philip Lane: “Quest'anno c'è stato un notevole aumento dei risparmi delle famiglie. E una delle grandi questioni macro che dovremo porci è quanto durerà questo ritardo delle famiglie nei consumi”. La ripresa europea (e italiana) passerà anche da questo dato.
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Il profilo dell'autore

Paolo Fiore, giornalista professionista e leccese in trasferta: Bologna, Roma, New York, Milano. Dopo la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, ha scritto per Affaritaliani, MF-Milano Finanza, l'Espresso, Startupitalia e Skytg24.it. Si occupa di economia e innovazione per Agi, FocuSicilia e collabora con il gruppo Rcs.