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Mondo prestiti

Aumentano i prestiti alle istituzioni

Pubblicato il 21 novembre 2012
Bene il credito istituzionale

Al contrario di quello che accade per i finanziamenti ad imprese e famiglie, quelli alle istituzioni crescono

Ci raccontiamo da mesi che in tema di erogazione del credito la situazione è tutt’altro che rosea nel Belpaese. I prestiti erogati alle imprese sono in picchiata da mesi, come Bankitalia ci ripete un giorno sì e l’altro pure, e quelli alle famiglie dopo mesi di calo sembrano stagnare senza infamia né lode. Eppure, c’è un piccolo ramo del grande “albero” dei finanziamenti che tutto sommato fa registrare segnali positivi: quello dei prestiti cosiddetti istituzionali. A svelarlo è la Cgia di Mestre, da sempre attenta a monitorare questi flussi a livello nazionale.

Se dal settembre del 2011 a quello del 2012 i prestiti alle imprese sono diminuiti del 4,1%, i finanziamenti a pubbliche amministrazioni e alle istituzioni finanziarie sono aumentati  del 4,7% e del 20,5% rispettivamente. La cosa di certo non farà piacere a tutti quei privati che si vedono negato l’accesso al credito, ma lo scenario è proprio questo. Ma dalla Cgia spiegano che non è tutto nero. ''La crescita dei prestiti alle amministrazioni pubbliche non va sempre vista in modo negativo", ha spiegato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre. "Più dubbi, invece, emergono dalla lettura dei dati riferiti alle istituzioni finanziarie. Ho l'impressione che gli istituti di credito abbiano privilegiato le finanziarie perché hanno trasferito su queste i rischi legati al forte aumento delle sofferenze bancarie registrato in questo ultimo periodo. Con il grosso pericolo che questa operazione contribuisca ad aumentare la finanziarizzazione dell'economia''.

Secondo i dati dello studio, complessivamente l’ammontare dei prestiti erogati in quella forbice di 12 mesi è aumentato di un misero 0,3%: senza la crescita di quei finanziamenti di carattere istituzionale, l’intero segmento avrebbe segnato un passivo pesante. In termini di denaro, l’importo totale del credito ha toccato i 2395 miliardi di euro. Una cifra ancora troppo bassa secondo gli esperti.

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Il profilo dell'autore

Valerio Mingarelli, marchigiano, è giornalista professionista fin dall’età di 28 anni.

Ha cominciato la sua carriera in ambito televisivo (TV Marche e TV 23) per poi passare alla carta stampata nel 2002 scrivendo prima per il Giornale dell’Umbria e poi per il Corriere Adriatico. Dal 2007 è al quotidiano Metro, testata internazionale fra le più diffuse, dove cura le pagine dell’economia scrivendo, fra l’altro, di assicurazioni, risparmio, mutui e immobiliare.

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