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Credito e Consumi

Blog - Un prestito per diventare famosi

Pubblicato il 16 settembre 2013

Farsi un'arte col prestito

Sfilare, scrivere, suonare o cantare: il più delle volte, seguire la vocazione artistica può avere dei bei costi. Mettiamo, per esempio, che vostro figlio o vostra figlia abbiano il viso, la posa e il fisico per lavorare nella moda: bisogna che ci si attrezzi con un book fotografico, ovvero un “libro” di scatti in cui lui o lei mette alla prova la sua fotogenia e l’abilità di vestire panni, trucchi, parrucche e ruoli diversi. Ma veniamo ai costi. Le cifre dipendono dal curriculum del fotografo, dal servizio che propone e dal numero di sessioni necessarie a realizzare la raccolta. E possono raggiungere anche il migliaio di euro. Gli addetti ai lavori raccomandano di stare in guardia se la richiesta economica sale troppo di livello o se dal professionista arrivano proposte di nudo più o meno “artistico”, difficilmente ricercato dalle agenzie di modelli e modelle.

Poi c’è chi, magari, vorrebbe scrivere o ha già scritto. Un romanzo, una raccolta di racconti, poesie, un saggio. Nel primo caso, per imparare c’è l’opzione “scuola di scrittura creativa”: per un corso è bene mettere in preventivo almeno 300 euro, che possono diventare 800. E chi ha già il testo pronto ma non riesce a farselo pubblicare attraverso i canali classici? Al di là delle opportunità che stanno spuntando un po’ ovunque in questa era di ebook, vanno segnalate – anche se spesso fortemente sconsigliate da chi se ne intende – le proposte di quei piccoli editori che vogliono un contributo economico per stampare l’opera e inserirla nel circuito librario. In questi casi, con la firma del contratto, l’autore di fatto s’impegna a comprare il numero esatto di copie che l’editore deve vendere per coprire i costi di lavorazione, stampa e pubblicazione. L’“impresa” può arrivare a costare allo scrittore qualche migliaio di euro, a seconda della quantità e della scelta sull’uso dei colori.

Infine, la musica. Registrare un disco a casa volendo si può, ma senza gli strumenti e le apparecchiature adatte ci sono ben poche garanzie sul risultato. Meglio allora - soprattutto se si è un gruppo - affittare uno studio. Scelta che vale non meno di 1.500 euro. Moda, scrittura creativa, album discografico: se l’ambizione abbonda ma la liquidità scarseggia, si può valutare un prestito personale, che non è legato a una finalità specifica e può coprire fino a 60mila euro, da rifondere in 10 anni al massimo con gli interessi. Ricordiamo che per poter richiedere un prestito di questo tipo occorrono un’età tra i 18 e i 70 anni e le carte per dimostrare che si è in grado di restituire la somma: i lavoratori dipendenti devono esibire la busta paga, gli autonomi la dichiarazione dei redditi e i pensionati il cedolino della pensione. Segnaliamo ancora una volta che la banca o la finanziaria possono pretendere che una terza persona si assuma l’impegno di pagare in caso di inadempimento da parte di chi ha ottenuto il finanziamento. Anche il “garante” è chiamato a provare che è nelle condizioni di far fronte alla restituzione del prestito.

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Il profilo dell'autore

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blog di Maria Paulucci

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, a Milano dal 2006. Dal 2007 al 2011 ha lavorato in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori. Nell'agosto del 2011 si è unita alla squadra di Blue Financial Communication. A dicembre 2017 è iniziata la sua esperienza in AdviseOnly.

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