Tasso variabile

Definizione di Tasso variabile

28 Ottobre 2011

Il prestito o mutuo sono detti a tasso variabile quando la misura per il calcolo degli interessi cambia nel tempo, seguendo l'andamento del costo del denaro. Si tratta di una revisione periodica che  viene effettuata a seconda della periodicità dei pagamenti: se si tratta di scadenze mensili sarà mensile, se annuali sarà annuale. In questo caso non si sa con certezza l'entità dei versamenti periodici e quanto costerà alla fine l'operazione.

D'altro canto, la misura del tasso variabile è inferiore rispetto al tasso fisso. Anzi, a parità di condizioni (scadenza e importo erogato) la quota di versamento  iniziale a tasso variabile risulta più bassa. Bisogna però fare molto bene i conti con il proprio reddito a disposizione. L'esperienza insegna che chi sceglie il variabile a tassi particolarmente bassi, deve essere pronto a un eventuale rialzo dei pagamenti, anche brusco.

Confronta rata prestito

Seleziona la finalità del tuo prestito
Scegli la finalità che descrive l'utilizzo che farai del prestito. Più specifica e accurata è la scelta, maggiori sono le probabilità che il TAN (Tasso Annuo Nominale) e la rata siano convenienti.
Indica se desideri abbinare un’assicurazione
L’assicurazione è una copertura assicurativa, di solito facoltativa, che garantisce il rimborso del debito residuo del prestito in caso di morte o invalidità del debitore.
Indica il tuo anno di nascita
Ti ricordiamo che per richiedere un prestito devi essere maggiorenne.
Indica il tuo sesso
Conoscere il tuo sesso ci consentirà di calcolare correttamente il tuo preventivo.
Indica qual è il tuo impiego attuale
Più accurata è la scelta, maggiori sono le probabilità che la tua richiesta venga accolta dalla banca o dalla finanziaria.