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Credito e Consumi

Blog - Rate sospese, i numeri in Italia

Ecco i numeri di chi sospende le rate in Italia

15 maggio 2017

Sabato 13 maggio l’Associazione bancaria italiana (Abi) ha diffuso il quadro aggiornato delle sospensioni delle rate di prestiti e mutui in Italia: nel periodo compreso tra il marzo del 2015 e lo stesso mese del 2017 sono state 13.197 le famiglie che hanno avuto la possibilità di sospendere per 12 mesi la quota capitale del mutuo per la prima casa o del finanziamento con credito al consumo. Valore totale, 387 milioni di euro. E una maggiore liquidita? a disposizione, a valle della sospensione, per 99,4 milioni. Questo, dunque, quanto è emerso dal monitoraggio degli effetti dell’accordo siglato nel 2015 dalla stessa Abi e dalle associazioni dei consumatori, avente per oggetto la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”. Il monitoraggio ha anche portato alla luce il fatto che, a livello territoriale, sono state sospese rate per finanziamenti rientranti nella sfera del credito al consumo soprattutto al sud e nelle isole, al primo posto con il 41,8%: a seguire il nord, con il 35,8%, e al terzo e ultimo posto il centro con il 22,4%. Lato mutui, invece, al primo posto per la sospensione delle rate ci sono le regioni del nord, che svettano con un 49,8%, seguite da quelle del sud e delle isole, con un 25,2%, e infine dal centro, con il 25%.

Le misure dell’accordo firmato due anni fa tra l’Associazione bancaria italiana e le sigle dei consumatori varranno fino alla fine di dicembre di quest’anno. Tutto ha avuto inizio il 31 marzo 2015, quando l’Abi e 10 associazioni dei consumatori - Acu, Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori - hanno sottoscritto, anche in virtù delle previsioni contenute nella Legge di Stabilità 2015, un accordo per consentire la sospensione della sola quota di capitale del credito alle famiglie. Come abbiamo ricordato in altre occasioni, l’accordo prevede che entro il 31 dicembre 2017 le famiglie che ne abbiano bisogno possano fare richiesta per sospendere per un periodo di 12 mesi il versamento della sola quota capitale (interessi esclusi, quindi) dei prestiti che hanno un piano di rimborso di 24 mesi e oltre.

Attenzione, però: abbiamo già in altre occasioni fatto presente - e lo ribadiamo - che per quanto riguarda il credito al consumo (e quindi, fra gli altri prodotti che rientrano in questa categoria, i prestiti personali) questa opportunità vale per quelle famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà a valle della perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o della interruzione di rapporti lavorativi per via di controversie individuali di lavoro (articolo 409 del codice di procedura civile), di una sopraggiunta disabilità grave o condizione di non autosufficienza, della sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni anche in attesa dell’emanazione di provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (per esempio Cig, Cigs, ammortizzatori sociali in deroga e via dicendo) o di morte. E ciascuno di questi eventi deve essersi verificato nel corso dei due anni che precedono l’inoltro della domanda di sospensione.

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Il profilo dell'autore

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blog di Maria Paulucci

Nata a Rieti nel 1979, laureata in Scienze della Comunicazione, Maria Paulucci si è trasferita a Milano nel 2006 seguendo l'onda del giornalismo. Dal 2007 al 2011 ha lavorato presso la redazione di Class Cnbc, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori. Nell'agosto del 2011 si è unita alla squadra della casa editrice Blue Financial Communication. Da allora scrive di risparmio e consulenza finanziaria.

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