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Credito e Consumi

Blog - Prestito: affidabilità creditizia

L'istituto valuta l'affidabilità del richiedete prima di erogare il prestito

27 novembre 2017

La richiesta di un prestito è sempre un momento di grande attesa col cuore in gola. E la ragione è semplice: “chiedere” non vuol dire automaticamente “ottenere”. Ogni istanza viene infatti sottoposta alla scrupolosa valutazione di un apposito ufficio interno alla banca o alla società finanziaria alla quale ci siamo rivolti. L’esame ha l’obiettivo di misurare il grado della nostra affidabilitàà creditizia. Misurazione che avviene attraverso parametri ben precisi: abbiamo o no un lavoro; possiamo contare su una regolare entrata mensile, sia essa stipendio o altro; abbiamo oppure no una persona che possa garantire per noi. Altro punto che si vaglia è la storia finanziaria del richiedente: ha ricevuto finanziamenti in passato e li ha rimborsati con puntualità? Lo strumento che consente questa verifica è il Sistema di informazioni creditizie (Sic), una sorta di “casellario” che riporta tutti i nostri precedenti - positivi e negativi - con banche e società finanziarie. La durata della permanenza dei dati in questi registri cambia a seconda della loro importanza.

Esempio: dentro il Sic di Crif, i dati sui finanziamenti richiesti e in corso di valutazione vengono conservati per sei mesi dalla data della domanda, le richieste di finanziamento rinunciate o rifiutate restano un mese dalla data di rinuncia o rifiuto, i finanziamenti rimborsati regolarmente restano in memoria 36 mesi dalla data di estinzione effettiva, i ritardi su una o due rate restano 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, se nei 12 mesi i pagamenti sono regolari, i ritardi per tre o più rate rimangono 24 mesi, sempre che in questo arco di tempo i versamenti avvengano con regolarità. Infine, il caso più grave: il finanziamento non rimborsato. Qui la permanenza nel Sic ha una durata di 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui la società creditizia ha dato l’ultimo aggiornamento. Più ritardi e irregolarità si accumulano, minori sono le probabilità di ottenere un nuovo prestito.

Né, come abbiamo sottolineato in altre occasioni, bisogna cadere preda dell’ansia di mettere le mani su un prestito: fare contemporaneamente richiesta a più di un creditore può costituire ragione sufficiente per vedersi opporre un rifiuto. E attenzione: se si è fatto da garante a qualcuno che poi non ha rispettato i termini del rimborso, l’informazione confluisce nel Sic. Per converso, se siete voi ad avere bisogno di un garante, fate molta attenzione a chi scegliete: se è segnalato nei Sic come pagatore con bassa affidabilità - per il ritardato o mancato rimborso di un finanziamento - le probabilità di ottenere il credito si riducono al lumicino. Si sconsiglia, in ogni caso, di richiedere la cancellazione dei propri dati dal Sic: se in passato si è ricevuto un prestito e lo si è rimborsato con regolarità e puntualità, questo ci dà punti in più agli occhi di una banca o finanziaria che, avendo ricevuto la nostra domanda di un prestito, va a controllare le nostre precedenti “perfomance”. Molto meglio che non avere alcuna informazione. Per quanto, in questo caso, facciano fede le informazioni di carattere professionale e reddituale che forniamo al creditore.

Il profilo dell'autore

Credito e Consumi
blog di Maria Paulucci

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, a Milano dal 2006. Dal 2007 al 2011 ha lavorato in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori. Nell'agosto del 2011 si è unita alla squadra di Blue Financial Communication. A dicembre 2017 è iniziata la sua esperienza in AdviseOnly.

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