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Credito e Consumi

Blog - Le 10 regole dei prestiti

Le regole di Bankitalia per evitare brutte sorprese

2 gennaio 2018

Evitare brutte sorprese quando si cerca un prestito personale è assolutamente possibile. È sufficiente seguire le 10 regole che la Banca d’Italia elenca in forma sintetica nella guida dedicata al tema “Il credito ai consumatori”, agevolmente reperibile sul sito dell’autorità che vigila sul sistema bancario e finanziario. Innanzitutto, ricorda Bankitalia, è indispensabile verificare che il finanziatore al quale ci si rivolge sia realmente autorizzato a esercitare l’attività di concessione prestiti. A questo scopo, intervengono in nostro aiuto gli estremi dell’iscrizione agli elenchi della Banca d’Italia riportati sulla carta intestata del finanziatore. Un controllo incrociato fra questi e gli albi ed elenchi di vigilanza di Bankitalia può darci la conferma definitiva. Nei citati albi ed elenchi sono riportate informazioni come numero di matricola, nome degli intermediari, sede legale e amministrativa, data di iscrizione e cancellazione e attività esercitata. Bankitalia sottolinea che “l’esercizio di attività bancaria o finanziaria in mancanza delle autorizzazioni/iscrizioni ai pertinenti albi previste dalla legge è sanzionato penalmente”.

Seconda cosa da fare è controllare che l’intermediario del credito di cui eventualmente si serve il finanziatore - intermediario che può essere agente in attività finanziaria o mediatore creditizio - sia a sua volta iscritto negli appositi elenchi tenuti dall’Organismo degli agenti e dei mediatori (Oam). Anche in questo caso, ricorda la Banca d’Italia, gli estremi dell’iscrizione devono essere riportati bene in evidenza sulla carta intestata dell’intermediario. E anche in questo caso li si può raffrontare con i dati facilmente reperibili sul sito dell’Oam. Terza raccomandazione: mai e poi mai versare somme di denaro prima che sia avviata la pratica di finanziamento. È bene inoltre - quarto consiglio - confrontare le offerte di finanziamento sulla base del Tasso annuo effettivo globale (Taeg) e non facendo riferimento ad altri indicatori, come per esempio il Tasso annuo nominale (Tan), che non include tutte le spese. Bankitalia raccomanda anche di fare attenzione alle modalita? di offerta e ai costi dell’eventuale polizza assicurativa.

E ancora. È necessario ricordarsi di chiedere sempre e in ogni caso - per poterli leggere con attenzione valutando così con calma la proposta - il modulo Secci e la copia del contratto prima di procedere con la firma. La guida della Banca d’Italia suggerisce, come settimo punto, di fare attenzione alla clausola che prevede la possibilita? per il finanziatore di modificare durante il rimborso le condizioni previste dal contratto. Il quale va letto scrupolosamente per essere sicuri di capire bene le conseguenze cui si andrebbe incontro in caso di ritardato o mancato versamento delle rate. Ottavo consiglio: per dubbi o perplessità, non bisogna esitare a chiedere chiarimenti al finanziatore stesso. Solo a questo punto, dice Bankitalia, si può firmare. Ciò, però, non autorizza il debitore ad abbassare la guardia: mentre il contratto è in corso, infatti, egli è tenuto a verificare che a livello di spese ci sia effettiva corrispondenza tra le comunicazioni periodiche e quelle effettivamente addebitate. Infine, in caso di recesso o estinzione anticipata del prestito, è bene che il debitore si accerti che eventuali spese o costi addebitati siano uguali a quelli indicati nel contratto.

Il profilo dell'autore

Credito e Consumi
blog di Maria Paulucci

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, a Milano dal 2006. Dal 2007 al 2011 ha lavorato in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori. Nell'agosto del 2011 si è unita alla squadra di Blue Financial Communication. A dicembre 2017 è iniziata la sua esperienza in AdviseOnly.

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