02 55 55 666 Lun-Ven 9.00-21.00,
Sab 9.00-18.00

Credito e Consumi

Blog - Attenzione ai dati personali

Imparare a difendersi dalle frodi creditizie

18 dicembre 2017

Aumenta il numero delle frodi creditizie consumate attraverso furto di identità, il quale – lo ricordiamo – consiste nell’uso illecito di dati personali e finanziari di altri per ottenere credito o acquistare beni senza avere l’intenzione di rimborsarlo o di pagare. Il fenomeno tocca in particolare il credito al consumo, inclusi quindi i prestiti personali e finalizzati, e nei primi sei mesi di quest’anno è arrivato a contare più di 11mila casi rilevati, a fronte di una media di circa 8mila registrati nello stesso periodo dei due anni precedenti. Lo dice l’ultima edizione dell’Osservatorio Crif dedicato appunto alle frodi creditizie. Oltre 11mila episodi per un importo medio di 7.047 euro e per un totale stimato che supera gli 80 milioni di euro. Per dare un’idea, l’Osservatorio Crif propone un confronto con le rapine subite dagli istituti di credito: appena 360 in tutto il 2016, con un bottino medio di circa 29.500 euro e un “malloppo” complessivo di poco più di 10 milioni. Quindi, si diceva: 7.047 euro l’importo medio frodato nel primo semestre del 2017: in calo rispetto a quello dei primi sei mesi del 2016, quando risultò pari a 9.893 euro.

I malintenzionati si orientano su cifre modeste, per quanto superiori a 1.500 euro: nei primi sei mesi del 2017 il 20,1% dei casi ha riguardato somme tra i 1.500 e i 3.000 euro. Come dire: cerchiamo di non dare troppo nell’occhio. Quasi il 60% dei casi (il 10,7% in più rispetto al primo semestre 2016) viene stanato entro sei mesi, ma resta un 16% (+2,5% dai primi sei mesi dell’anno scorso) che emerge tre, quattro, addirittura cinque anni dopo. A venire a galla entro i sei mesi sono in genere le vicende che hanno per oggetto cifre contenute. Tramite frode si acquistano principalmente elettrodomestici, auto e moto, immobili e ristrutturazioni, ma risultano in aumento le frodi per accedere a trattamenti estetici e medici. Dal che si evince che il prestito finalizzato – ossia lo strumento creditizio che più spesso si richiede, quando si ha bisogno di un finanziamento, per comperare i beni e i servizi citati – è il più bersagliato, arrivando a totalizzare il 56,5% dei casi di frode.

In conclusione, l’Osservatorio Crif informa che il documento più utilizzato nelle frodi di tipo creditizio è la carta d’identità, che concentra su di sé oltre l’80% del totale. Come evitare di rimanere impigliati nella rete dei truffatori? Prestiti.it in passato ha dato qualche consiglio sul punto (link: https://www.prestiti.it/credito-consumi/attenti-alle-truffe-creditizie), valido ancora oggi. Al di là della viva raccomandazione di diffidare di email stravaganti che promettono accrediti su conto corrente o guadagni facili, sappiate selezionare il mediatore o la finanziaria cui affidare i vostri dati: assicuratevi che siano autorizzati rispettivamente dall’Organismo agenti e mediatori creditizi e da Bankitalia oppure avvaletevi di un comparatore online (la regolare iscrizione all’Oam in questo caso è segnalata in basso nell’homepage del sito). E se dovete gettare via un foglio contenente i vostri dati – per esempio, una fotocopia – assicuratevi prima di renderlo illeggibile, eventualmente riducendolo in tanti piccoli frammenti non ricomponibili.

Il profilo dell'autore

Credito e Consumi
blog di Maria Paulucci

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, a Milano dal 2006. Dal 2007 al 2011 ha lavorato in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori. Nell'agosto del 2011 si è unita alla squadra di Blue Financial Communication. A dicembre 2017 è iniziata la sua esperienza in AdviseOnly.

Cerca

Preventivo prestito

Confronta i prestiti online e risparmia su finanziamenti personali e cessione del quinto.