Se si chiede un finanziamento su internet, ci si imbatte in una gamma di offerte sempre più ampia, con maggiori flessibilità nel venire incontro al cliente e, soprattutto, con prezzi che il più delle volte sono assai più convenienti rispetto alle circostanze in cui ci si rivolge ai canali “non telematici”. Ma dietro ai tanti prodotti presenti in Rete, si annidano purtroppo anche alcune truffe. Il primo allarme è stato lanciato dall’associazione dei consumatori Adoc, secondo la quale nel 2011 le frodi online in materia di prestiti finalizzati e non sarebbero cresciute in Italia in media del 10%.
Ma con dovizia di particolari, c’è l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle frodi creditizie di Crif ad accertare l’accresciuta mole di “imbrogli” e “raggiri” su internet. Secondo lo studio dell’azienda leader in business information la mole di frodi nel 2011 ha raggiunto un valore totale di 98 milioni di euro. Nel 77% dei casi, ciò avviene se si ha a che fare con prestiti finalizzati, dato questo che registra una crescita del 10% di segnalazioni rispetto al 2010. Ma il dato che preoccupa di più è quello relativo ai fidi (+155% in un anno) e alle frodi su carta di credito (+91%): questi due casi restano sempre una stretta minoranza, ma è emblematico il fatto che in entrambi i casi le frodi sono triplicate e duplicate.
Esposti questi dati, sia Assofin (l’associazione del credito al consumo e immobiliare) sia le principali unioni dei consumatori hanno invitato gli utenti della Rete a porre sempre massima attenzione, a rivolgersi ai broker online certificati (se necessario anche telefonicamente). Altri accorgimenti: usare con cautela l’home banking, diffidare di e-mail che fanno richiesta di dati sensibili o di credenziali di accesso e fare tutte le verifiche del caso prima di fornire gli estremi della propria carta di credito.
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