Rallenta la concessione totale di prestiti a famiglie e imprese, e soprattutto i criteri per arrivare alle erogazioni si fanno sempre più rigidi. A evidenziarlo è la Banca d’Italia, che ha estrapolato i dati su tutte le principali banche italiane dal rapporto sull’erogazione del credito realizzato dalla Bce in merito al 4° trimestre del 2011. Ma mentre i numeri sui finanziamenti elargiti alle imprese restano buoni e tutto sommato stabili rispetto al trimestre precedente, si registra un calo significativo per i prestiti personali concessi alle famiglie italiane, in calo di oltre il 10%.
A condizionare questo andamento, dicono da Palazzo Koch, è la situazione grave di crisi economica che rende le banche più caute nella concessione dei prestiti, e, in particolar modo, più ferree nel richiedere garanzie e nel verificare l'affidabilità creditizia di chi tenta di accedere a un finanziamento. Questo irrigidimento, sottolinea, Bankitalia, è determinato anche dalle difficoltà e criticità di accesso al credito sui mercati all'ingrosso e dai problemi vari di liquidità in cui si imbattono in questi mesi gli intermediari, nonché dall’incupirsi delle prospettive economiche. Per il 2012 in corso, annata che si preannuncia complicata e con scarse probabilità di ripresa a breve termine.
Bankitalia lancia anche un allarme tassi, lievitati negli ultimi 3 mesi del 2011. Quelli applicati sulle consistenze dei finanziamenti sono risaliti in media al 4,04%, livello più alto da circa 30 mesi a questa parte (tassi così si erano registrati ad aprile 2009). A gennaio i numeri si stanno assestando, per quanto riguarda le imprese (medie intorno al 3,22%) e soprattutto per ciò che concerne le famiglie (4,51%). Quest’ultimo dato però resta sopra il livello di guardia, per questo motivo in via Nazionale prevedono che il numero totale dei prestiti personali erogati alle famiglie italiane è destinato a contrarsi di nuovo in questo primo trimestre del 2012.
di Valerio Mingarelli
di Valerio Mingarelli
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