È nata meno di un mese fa ma la Carta Nova di Findomestic presenta già una novità. La prima carta di credito utilizzabile sui circuiti Visa e Mastercard che consente di decidere, a ogni utilizzo, se pagare a rate oppure subito, in un'unica soluzione e senza interessi, mette in campo una terza opzione: oltre a Scelta Credito e Scelta Fine Mese arriva Promo Nova.
La promozione consente una dilazione fissa in tre rate mensili, con costo per il cliente pari all’1% dell’importo speso. Mentre Scelta Credito e Scelta Fine Mese sono disponibili ovunque digitando la cifra su Pos/Atm con lettura del chip (utilizzano il tramite dei circuiti internazionali), la novità Promo Nova è disponibile solo su Pos appositamente configurati e collegati direttamente a Findomestic tramite un circuito proprietario. In sostanza se si spendono 300 euro (la carta di credito vale solo per spese sopra i 70 euro) con Promo Nova si possono dilazionare in tre rate mensili da 101 euro ciascuna con Tan al 5,98% e Taeg al 6,15%. Inserendo la carta nel Pos appariranno sul display in automatico le varie scelte: le modalità di scelta potranno essere visualizzate in modo differente a seconda del modello di Pos usato dal negozio.
“Promo Nova”, dicono da Findomestic, “diventa parte integrante della comunicazione di Carta Nova e sarà presente all’interno del direct mailing, estratto conto, script telefonici, azioni sms e newsletter”. I costi di Carta Nova, quelli che normalmente vengono applicati alle carte di credito (dalla commissione di incasso rata a quella per il prelievo bancomat, al canone annuale, all’invio dell’estratto conto) sono riassunti in un’unica voce mensile da 3,99 euro a cui va aggiunto il costo del bollo da 1,81 euro.
Carta Nova, ma soprattutto la spesa di gestione in un'unica somma, vengono considerate da Findomestic un passo avanti lungo la frontiera del credito responsabile. “Gli italiani”, spiega Chiaffredo Salomone, amministratore delegato di Findomestic, “denotano una conoscenza superficiale del meccanismo del credito al consumo”. La lacuna è stata evidenziata da uno studio condotto da Ispos e Findomestic da cui emerge un uso “sempre più regolato” della carta di credito, anche se si evidenzia la “scarsa dimestichezza degli italiani con i termini dei prestiti”. In pochi, dice lo studio, sanno gestire sigle importanti quali taen e taeg ma spesso non riescono a farsi largo tra le varie offerte di finanziamento. Lo studio Ipos-Findomestic ha messo inoltre in risalto come un italiano su tre ricorra al prestito personale per fronteggiare spese impreviste piuttosto che per pagare qualche sfizio o qualche lusso.
Franco Canevesio
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