Panoramica su altri tipi di prestiti. Dai prestiti per cittadini protestati, cattivi pagatori, pignorati, alle opportunità di finanziamento e prestiti d'onore per studenti universitari o meritevoli, fino ai prestiti per cittadini stranieri.Ottenere un finanziamento anche se non si è di nazionalità italiana è possibile: esistono opportunità di ottenere prestiti personali o cessione del quinto, nel caso si sia lavoratori dipendenti, anche stranieri. Diverse le finanziarie che presentano questa possibilità, basta disporre di alcuni requisiti fondamentali, che poi sono gli stessi previsti dalla legge, ovvero, nel caso di lavoratori stranieri, sia comunitari che extracomunitari, è importante avere la residenza in Italia e nel caso si provenga da un Paese extracomunitario, possedere un regolare permesso di soggiorno.
Gli elementi chiave per ottenere un finanziamento, sono il dimostrare di lavorare con continuità. Per gli extracomunitari, è importante dimostrare di avere un contratto a tempo indeterminato da almeno 6 mesi. Se i lavoratori stranieri hanno un lavoro in regola e stabile potranno usufruire di forme di prestito che per la restituzione si basano su formule tipo cessione del quinto. Oppure, si potrà ricorrere al prestito delega,prestito cambializzato o prestiti personali.
Sono diverse le finanziarie che stanno pensando a soluzioni di finanziamento ad hoc per cittadini immigrati. Solitamente, dopo le verifiche di base, si tratta di prestiti che vengono erogati con rapidità e la garanzia è nella busta paga: serve quindi un contratto di lavoro stabile per potervi accedere. Se si è residenti in Italia ma di nazionalità straniera, e se si è iscritti a un istituto universitario e post universitario, si può accedere a fondi ministeriali che erogano prestiti agevolati per studenti meritevoli ma in ristrettezze economiche.
Un prestito che in certi casi di può trasformare in investimento: è quando si chiede un finanziamento per proseguire gli studi accademici . Per gli studenti universitari esistono prestiti a condizioni vantaggiose , a volte anche a fondo perduto, con finanziarie convenzionate con gli atenei, banche, iniziative sociali. Esiste anche un “fondo garanzia” di 33 milioni di euro creato grazie all’Associazione delle banche italiane (Abi) per studenti universitari con determinati requisiti.
Esistono anche forme di prestiti agevolati per gli studenti meritevoli, come il prestito d’onore o l’iniziativa del Governo “Diamogli credito”, dove il credito concesso può coprire le spese necessarie ai propri studi: dalla retta ai libri, dal materiale didattico ai corsi. Ci sono anche altre forme per ottenere finanziamenti presso banche o finanziarie: il denaro necessario può essere richiesto sotto forma di prestito personale ma i finanziamenti possono essere diverse: si va dal prestito personale al prestito fiduciario.
Se si è studenti lavoratori, con reddito dimostrabile con busta paga o Cud, si possono richiedere vantaggiosi finanziamenti con enti convenzionati con le università. Ma anche se non si ha reddito, ci sono diverse soluzioni. Come quella di un garante, che, con reddito dimostrabile, funga da garanzia per la restituzione del prestito.
Per studenti particolarmente meritevoli è possibile fare domanda presso la propria università per ottenere il prestito d’onore, un credito fisso per mantenersi durante gli studi, con condizioni per il rimborso molto vantaggiose. Ci sono poi iniziative ministeriali, come quella del Ministero della Gioventù, del Ministero delle Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione e del Miur, in collaborazione con Abi, che hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa tra loro, dedicato a giovani studenti dai 18 ai 35 anni, regolarmente iscritti a un istituto universitario e residenti in Italia, di nazionalità italiana o straniera.
E’ nato il progetto Diamogli Credito per studenti universitari e postuniversitari per ottenere un agevole accesso al credito. Decine le banche che hanno aderito e che mettono a disposizione finanziamenti tagliati su misura degli studenti. Si tratta di prestiti a tasso fisso, con un TAN che non può superare il 5,80% e TAEG poco superiore, perché non sono previste spese aggiuntive a carico del destinatario del finanziamento, a parte quelle previste dalla legge. La durata del prestito non può superare i tre anni e viene concordata al momento della sottoscrizione del contratto .
Il prestito fiduciario è un finanziamento a tasso fisso e rate costanti concesso da istituti di credito convenzionati con una università. E’ un finanziamento che consente l’erogazione di denaro, di solito a scadenza semestrale o annuale, in un conto corrente bancario, per poter seguire i propri studi.
Il prestito fiduciario può servire per frequentare un corso di studi universitario, ma anche un corso post laurea o un master. Le caratteristiche per accedere ai diversi finanziamenti variano a seconda di istituti e corsi, quindi bisogna informarsi presso le rispettive segreterie.
Ottenere un finanziamento anche se si è stati protestati o se si è stati bollati come cattivi pagatori non è impossibile. Se in passato si sono emessi titoli di credito non coperti, non si sono pagate delle cambiali, non si sono rispettate le rate del pagamento di un prestito, se si è stati insolventi. Insomma, tutti quei casi in cui un debitore non è stato in grado di onorare un pagamento dovuto.
Quando succede questo si viene inseriti nei registri appositi o nelle banche dati dei cattivi pagatori. Quando si richiederà, se proprio è necessario, un nuovo prestito, la finanziaria o la banca, con le verifiche di routine, potrebbero non voler finanziare un soggetto con scarsa affidabilità creditizia. Ma ci sono dei casi in cui questo è possibile, ovvero, quando non sono necessarie garanzie.
La soluzione più semplice, per chi è cattivo pagatore, ma è lavoratore dipendente, è la cessione del quinto. Con questa formula infatti gli istituti finanziari avranno la garanzia di essere ripagati dal prestito, visto che le rate saranno prelevate mensilmente direttamente dalla busta paga. Si tratta della soluzione più immediata e che offre la possibilità di accedere a un finanziamento e la più sicura: per chi eroga il prestito ma anche per chi si indebita, visto che non correrà il rischio di dimenticarsi di pagare le rate e che l’ammontare delle quote mensili non devono superare un quinto dello stipendio percepito.
Si può anche decidere di contrarre un prestito dopo essere stati cancellati dagli archivi e dai sistemi di informazioni creditizie (Sic). Il cliente ha diritto di conoscere le informazioni a suo nome, richiedendole al Sic o al finanziatore, e, in caso di informazioni errate, di richiedere la cancellazione o la correzione degli errori. Se si regolarizzano ritardi e insolvenze, si può uscire da questi archivi. Quando si sono saldati i debiti correttamente, i dati sui ritardi dei pagamenti vengono mantenuti fino a 12 mesi dalla data della regolarizzazione (se il ritardo non supera due rate) e fino a 24 mesi, se si tratta di ritardi superiori.
Il caso American Express e la necessità di trasparenza per una scelta consapevole: la situazione ed il nostro punto di vista.
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